Musil sul Lagorai: le memorie nella novella “Grigia”, ambientata quassù
Si è concluso a Palù del Fersina il convegno sul rapporto dello scrittore con la valle dei Mocheni, dove trascorse l’estate del 1915 come ufficiale dell’esercito austro-ungarico: tre giorni di confronto di esperti sull'opera che restituisce diversi elementi del suo vissuto, dei paesaggi, degli abitanti, delle loro attività agricole e della lingua germanica mòchena
I due protagonisti sono Homo, un ingegnere minerario e Grigia, una contadina di Palù del Fersina: si incontrano e vivono la loro storia amorosa tra i fienili e le miniere, in un contesto talvolta fiabesco e magico, talvolta demoniaco e persino distruttivo.
È il racconto narrato dallo scrittore autriaco Robert Musil, che passò l’estate del 1915 come ufficiale dell’esercito austro-ungarico tra le montagne del Lagorai nella valle dei Mocheni. Nella novella "Grigia" diversi elementi del vissuto in valle, dei paesaggi, degli abitanti e delle loro attività agricole e anche della lingua mòchena.
E a Palù del Fersina si è appena svolto un convegno dedicato all'analisi del rapporto fra lo scrittore e la valle dei Mocheni, proprio attraverso un confronto di espertti su questo testo.
Nella tre giorni di convegno a Palù del Fersina, riferisce un comunicato, dal 17 al 19 ottobre, la novella, uscita per la prima volta nel 1921, è stata analizzata nei vari aspetti e collocata nel più ampio contesto della vita e delle opere dello scrittore, noto al pubblico soprattutto per il suo capolavoro “L’uomo senza qualità”.
I relatori hanno ricostruito nei loro interventi gli avvenimenti dell’epoca con l’avvento della Guerra, i contenuti di stampo etnografico della novella, il pensiero etico e il viaggio nell’altrove dell’autore.
Ma non poteva mancare il contesto letterario con le influenze ad esempio del misticismo e della “Dorfgeschichte” germanica, il ruolo delle attività minerarie nella letteratura e aspetti più tecnici, quali ad esempio le problematiche legate alla traduzione delle opere e al limite che si impone alle speculazioni autobiografiche.
Una sessione è quindi stata dedicata a come possono essere fatte conoscere al pubblico i luoghi di ispirazione dei letterati, come ad esempio la Rilke Promenade di Arco.
Le giornate sono proseguite con la proiezione di un film realizzato nel 1994 dalla televisione tedesca WDR per la regia di M. Haentjes su Robert Musil in Trentino e con la passeggiata di alcuni chilometri lungo l’itinerario letterario “Musil en Bersntol”, che propone al pubblico alcuni punti con i testi musiliani e le letture audio realizzate dall’Istituto scolastico Rosmini di Trento e disponibili nel sito web dell’Istituto culturale mòcheno.
Il convegno, che ha visto la partecipazione di un pubblico vario e attento, è stato organizzato dall’Istituto culturale mòcheno nell’ambito del progetto Pnrr denominato "La forza della minoranza: rinascita di un borgo di matrice germanica a Sud delle Alpi", progetto M1C3I 2.1, intervento 4 seminari, eventi, comunicazione iniziative su minoranza linguistica.
Di Robert Musil l'editore Einaudi ha pubblicato il celebre L'uomo senza qualità, I turbamenti del giovane Törless, Incontri, Pagine postume pubblicate in vita, Tre donne, Vinzenz e l'amica degli uomini importanti, I fanatici, Diari 1899-1941, Saggi e lettere.
Robert Musil nasce (Klagenfurt, 1880) frequentò il liceo al collegio militare di Mährisch-Weisskirchen (oggi Hranice, nell'attuale Repubblica Ceca) dove ambienterà poi I turbamenti del giovane Törless (1906). Si laureò poi ingegnere a Brünn (Brno), si trasferì a Berlino dove ottenne anche il titolo accademico in filosofia e scrisse per alcune riviste letterarie.
Nel 1911 sposa Martha Heimann Marcovaldi, già madre di due figli. Fa la prima guerra mondiale come ufficiale sul fronte italiano.
Nella Grande Guerra Musil fu dunque di stanza come ufficiale al fronte italiano in Trentino, dal febbraio 1915 al marzo 1916 (Valsugana e valle dei Mocheni), oltre che al confine con l'Altopiano di Asiago e partecipò alla quinta battaglia dell'Isonzo. Per ripetuti attacchi di stomatite ulcerosa venne ricoverato negli ospedali di Brunico, Innsbruck e Praga, quindi rientrò a Bolzano.
Durante la permanenza al fronte sud-tirolese (che gli valse una medaglia di bronzo) conobbe Lene Maria Lenzi, poi ritratta nella citata novella Grigia, e il generale Maximilian Becher, modello di Stumm von Bordwehr in L'uomo senza qualità.
Dal 1916 fu a Bolzano come redattore della Soldaten-Zeitung, una rivista militare di propaganda là pubblicata, per la quale scrisse diversi articoli pubblicati anonimamente.
Nel 1918 venne fondato un nuovo giornale propagandistico, Heimat, nella cui redazione Musil conobbe Franz Werfel.
Dopo la guerra lavorò al ministero degli esteri austriaco a Vienna. Dal 1920 fece il critico teatrale, narratore e saggista, e iniziò a scrivere L'uomo senza qualità, il capolavoro a cui lavorerà fino alla morte: nel 1930 il primo volume, grande successo. Nel 1931 si trasferì a Berlino, ma nel 1933, con l'avvento del nazismo, tornò a Vienna e pubblicò una seconda parte de L'Uomo senza qualità.
Nel 1938, dopo l'annessione dell'Austria, emigrò in Svizzera e qui morì nel 1942, l'anno dopo fu pubblicata incompiuta l'ultima parte de L'Uomo senza qualità. BIOGRAFIA DA WIKIPEDIA