Fauna

Wwf: "Abbattimento del lupo, grande passo indietro per la coesistenza con l'uomo"

L’associazione chiede più prevenzione e supporto agli allevatori, sottolineando che il lupo resta una specie rigorosamente protetta e che gli abbattimenti non rappresentano una soluzione efficace



Il Wwf Italia esprime "profonda preoccupazione per l'abbattimento del lupo avvenuto nella notte in Lessinia" e afferma che "siamo davanti a un ulteriore grave passo indietro nella strada della coesistenza fra uomo e grandi carnivori in Trentino".

Secondo l'associazione ambientalista, "è inaccettabile che, nonostante le evidenze scientifiche dimostrino come l'unica soluzione al conflitto sia investire nella prevenzione, anche oggi si sia preferito abbattere un lupo (a caso), con la falsa speranza di diminuire i danni. In quell'area è presente da anni un branco e eliminare uno o due individui avrà poco effetto se non si migliorano le strategie di prevenzione messe in campo".

Ancora oggi, prosegue la ong in una nota, "il lupo è una specie rigorosamente protetta nel nostro Paese, ed è inammissibile che il ricorso agli abbattimenti venga considerato una soluzione ordinaria, anziché un'ultima spiaggia da evitare a ogni costo, rispettando sempre e comunque gli stringenti criteri previsti dalla Direttiva Habitat, per primo quello che non esistano soluzioni alternative. In questo caso la prevenzione era certamente migliorabile, come sottolineato anche nella nota di Ispra, che nonostante questa osservazione ha espresso parere positivo alla richiesta della Provincia".

Il Wwf chiede "con forza alle istituzioni di cambiare rotta. L'abbattimento di questo lupo in Lessinia, che segue quello in Val Venosta dello scorso mese, rappresenta un nuovo segnale preoccupante di un approccio che sta diventando un'inaccettabile e insensata prassi. Serve un impegno concreto per supportare gli allevatori nell'adozione delle migliori pratiche di prevenzione, fornendo risorse economiche e supporto tecnico. La convivenza è possibile, ma richiede un approccio basato sulla conoscenza, il rispetto e la lungimiranza, non su scelte dettate dall'emergenza e dalla scarsa volontà politica".

 













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