Fauna

Via libera al declassamento della protezione del lupo

Lo ha deciso il Comitato permanente della Convenzione di Berna. Adesso i paesi avranno più margini di manovra nella gestione delle popolazioni. Protestano gli animalisti



BOLZANO. Via libera del Comitato permanente della Convenzione di Berna del Consiglio d’Europa alla proposta dell’Unione europea – appoggiata anche dalla Svizzera – per declassare lo status del lupo da specie particolarmente protetta a specie protetta.

Non è solo una questione semantica. Il passaggio dall’una all’altra consentirebbe un maggior margine di manovra nelle politiche di gestione dei branchi di lupi e nel loro abbattimento ove si ritenga necessario e fatta salva la volontà di non mettere a rischio l’esistenza stessa delle popolazioni di lupi.

L’Europa richiama “un’analisi approfondita dello status” del carnivoro sul suo territorio, e riferisce di una popolazione in crescita, soprattutto nei Balcani, nei Paesi nordici, in Italia e in Spagna. Secondo Bruxelles, questa espansione ha comportato difficoltà “dal punto di vista della coesistenza con le attività umane, in particolare a causa dei danni causati al bestiame, che hanno raggiunto livelli significativi”.

Protestano le associazioni animaliste: “Questa è una sconfitta per la natura e per la scienza. Una scelta che rischia di riportarci indietro di decenni” – ha dichiarato Daniele Ecotti, Presidente di Io non ho paura del lupo, Associazione italiana da anni impegnata nella conservazione del lupo e nella sua coesistenza con le attività umane. – “Abbiamo il dovere morale e scientifico di proteggere questa specie, non solo per il suo valore intrinseco, ma per l’equilibrio degli ecosistemi e per il futuro delle generazioni che verranno”.













Ambiente&Percorsi

INCONTRO

Val di Cembra: ascoltare, vivere e raccontare le terre alte

Sabato 7 marzo farà tappa a Grumes (comune di Altavalle), il ciclo «Montagna 2050» che l'anno scorso ha toccato Terragnolo e proseguirà nell’Oltresommo (Folgaria) il 28 marzo e il 18 aprile a Pejo. Al centro temi quali l’abitare la montagna, il turismo lento, la rappresentanza delle aree montane nei processi decisionali, la biodiversità e le filiere alimentari

TEMI Cambiamento climatico, quale futuro per il turismo sciistico?
ANALISI «La montagna vive con l'azione comunitaria»

LIBRO Sagron Mis, testimonianze resilienti di una comunità di 175 abitanti

mostra

Cartoline d'epoca per raccontare il Trentino e interrogarsi sul futuro

Ultimi giorni per poter visitare "Un saluto dal Trentino", allestita alla Biblioteca Cappuccini: fino al 13 marzo oltre cento immagini del periodo 1900-1950. Memoria ma anche spunto a ragionare sull'«equilibrio precario tra le legittime esigenze dello sviluppo economico e le imprescindibili istanze della tutela paesaggistica»

MUSEO Le Alpi come paesaggio umano nelle immagini d'epoca
MOSTRA La metamorfosi degli attrezzi alpini
FOTOGALLERY Quando la fotografia incontrò lo sport in Trentino

Primo piano

IL LIBRO

Non cercatele in salotto: storie di donne esploratrici e avventuriere

Ediciclo manda in libreria nel mese della Giornata internazionale per i diritti della donna, l'interessante volume di Silvia Ugolotti che racconta imprese al femminile, persone che hanno attraversato deserti, scalato montagne, sfidato imperi e convenzioni. Eppure la storia le ha spesso lasciate ai margini, relegandole all’oblio

CINEMA "Straordinarie", storie di donne di montagna che hanno scelto il rifugio
EVENTO "Ribelli. Libere. Indomite", al cinema la forza delle donne

ALLARME

Smog, calore, luce, microplastiche e rumore: mix tossico anche per il cuore

Le nuove evidenze scientifiche hanno spinto l'European Society of Cardiology ad aggiornare le linee guida europee, aggiungendo nuovi fattori di rischio ambientale come acceleratori silenziosi delle malattie. Traffico urbano, pfas, cambiamenti climatici, illuminazione artificiale e altre fonti evitabili causano un quarto degli oltre 20 milioni di decessi annuali per malattie cardiache nel mondo

SALUTE Consumatori sempre più attenti a un'alimentazione sana
PFAS Al Parlamento Ue confronto sulle contromisure

SALUTE Isde: a Trento nel 2025 tra 41 e 62 morti per malattie legate alla qualità dell'aria