Vitalizi d’oro, la Procura di Trento apre un’inchiesta

Ipotizzato il reato di abuso d’ufficio. Il fascicolo aperto dopo l’esposto del consigliere comunale trentino Giovanna Giugni



TRENTO. Un fascicolo sui vitalizi milionari degli ex consiglieri regionali del Trentino Alto Adige è stato aperto dalla Procura di Trento. L'inchiesta nasce da un esposto di una consigliera comunale indipendente, Giovanna Giugni, che aveva ipotizzato il reato di abuso d'ufficio. «Il fascicolo - spiega il procuratore capo di Trento, Giuseppe Amato - è stato aperto come atto dovuto, come in tutti i casi in cui c'è un esposto. Non abbiamo però al momento ovviamente certezze nè in senso di conferma dell'accusa nè del contrario». Il procuratore spiega inoltre che è stata delegata la Guardia di Finanza all'acquisizione della documentazione sui vitalizi, che quindi «verrà analizzata solo tra qualche giorno per verificare se ci siano elementi di reato nelle modalità attuative della legge».













Ambiente&Percorsi

EMERGENZE

Val di Ledro, boscaiolo si ferisce con la motosega

L'uomo, 82 anni, è stato recuperato in zona Cavasapia dal personale del Soccorso alpino e trasportato in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento. Lungo il sentiero verso il passo Nota, infortunio per un cacciatore ruzzolato lungo un canale ripido

TRENTO

"Quest'inverno portalo a casa": campagna per dare una famiglia ai cani

L'iniziativa è di LNDC Animal Protection e ha lo scopo di offrire una nuova vita agli animali ospiti nel canile comunale, grazie alle adozioni consapevoli riguardanti, in particolare, quei cani che hanno maggiori difficoltà a essere scelti e che sono attualmente gestiti dai volontari

Primo piano

TRENTO

Confronti sul giornalismo al festival "La Centenaria" di Vita Trentina

Dal 12 al 15 novembre, con un'anteprima venerdì 6, quattro giorni di dialoghi nell'ambito delle iniziative per il secolo di vita del settimanale diocesano. In programma confronti sulle tematiche di attualità ma anche momenti musicali e altre proposte, fra gli ospiti don Luigi Ciotti e don Ivan Maffeis