Travolto da un albero: operaio muore nel bosco 

Ottorino Daldon, 50 anni di Sagron Mis, stava tagliano delle piante Era un addetto del comune ed un vigile del fuoco. «Sempre in prima linea»


di Raffaele Bonaccorso


PRIMIERO. Ancora un incidente mortale nei boschi di Sagron Mis, il comune più lontano dal capoluogo trentino, con poco meno di 200 abitanti. Stavolta però non si tratta di una disgrazia generata da situazioni ambigue, per fortuna poi chiarite dagli inquirenti, come nel caso del boscaiolo moldavo trovato senza vita, Vitali Mardari, che lavorava “in nero”, stavolta a perdere la vita è stato Ottorino Daldon, 50 anni, operaio del Comune di Sagron Mis.

Ieri mattina, approfittando del giorno libero, Daldon era andato a fare della legna per una anziana signora, insieme ad altri amici. La tragedia poco prima delle 10, nei boschi della frazione di Mis. L’uomo sarebbe stato intento a tagliere degli alberi con una motosega quando, improvvisamente, un grosso albero gli è piombato addosso, schiacciandolo. Durante l’operazione le radici del grande albero si sarebbero sollevate dal terreno, mentre il fusto della pianta si spezzava travolgendo l’operaio. L’esatta dinamica dell’accaduto però è tuttora al vaglio dei carabinieri di Cavalese. L’allarme è stato dato dai compagni. Sul posto i vigili del fuoco di Primiero, l’ambulanza e il personale sanitario dell’elisoccorso trentino. Troppo gravi i traumi, Daldon è morto sul colpo.

La tragedia ha l’asciato l’intera piccola comunità di Sagron Mis, sotto shock. Ottorino Daldon era un uomo conosciuto e stimato, era una colonna del piccolo paese del Primiero. A dirlo, unendosi al ricordo di tanti, è anche il sindaco di Sagron Mis, Luca Gadenz.

«Oggi è venuto a mancare un pilastro della nostra comunità. Una persona dedita e vocata, proprio per natura, al lavoro ed al servizio degli altri. Encomiabile esempio di impegno e di responsabilità, instancabile lavoratore. Ottorino era un uomo, per così dire, impegnato a tutto tondo nel settore del sociale. Lo era sia come vigile del fuoco volontario del Corpo di Sagron Mis, sia come organizzatore delle attività ricreative del nostro paese. Era un punto di riferimento per tutti noi. Un uomo molto legato alla sua famiglia. È un lutto cittadino». Parole di grande dolore sono anche quelle del comandante del Corpo dei vigili del fuoco volontari di Sagron Mis, Luca Paganin: «Sarà dura per noi, perché abbiamo perso un amico, un collega, un vigile che era sempre il primo ad arrivare sul posto e che si spendeva senza risparmio di forze. Sempre pronto ad agire, anche di sua iniziativa, perché era quello che più di tutti sapeva muoversi nel paese. Ne conosceva la logistica alla perfezione. Per noi era un punto di riferimento, non solo perché, come operaio del Comune, aveva tutto sotto controllo, chiavi, mezzi, attrezzature particolari, ma anche perché, per la sua innata manualità, sapeva come utilizzare tutto con grande dimestichezza». Ottorino Daldon viveva in casa da solo, nella frazione di Sagron, vicino all’abitazione dei suoi familiari, la mamma Poldina ed il papà Ettore. Aveva anche due sorelle: Katia che vive anch’essa a Sagron ed Elena che vive a Belluno.

Nell’emergenza maltempo, durante e dopo, è stato fra quelli che hanno vigilato su tutti i settori più critici. Se non ci sono stati danni rilevanti lo si deve anche a lui che, senza adagiarsi e dare per scontati gli avvenimenti, aveva saputo prevenirli. «Per noi era una sicurezza, specialmente per una zona come la nostra piuttosto isolata – ha detto una mamma di Sagron – Infondeva sicurezza perché aveva conoscenze immediate e sapeva dare risposte sempre appropriate. Conosceva il territorio palmo a palmo: se succedeva qualche guasto, qualche inconveniente, il primo ad essere chiamato era Ottorino e lui c’era sempre. Ottorino è insostituibile».

Il suo corpo è stato portato nella cappella mortuaria del cimitero di Pieve Fiera di Primiero, a disposizione della magistratura per eventuali accertamenti e ispezioni mediche. Al momento non è stata fissata la data dei funerali.













Ambiente&Percorsi

EMERGENZE

Val di Ledro, boscaiolo si ferisce con la motosega

L'uomo, 82 anni, è stato recuperato in zona Cavasapia dal personale del Soccorso alpino e trasportato in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento. Lungo il sentiero verso il passo Nota, infortunio per un cacciatore ruzzolato lungo un canale ripido

TRENTO

"Quest'inverno portalo a casa": campagna per dare una famiglia ai cani

L'iniziativa è di LNDC Animal Protection e ha lo scopo di offrire una nuova vita agli animali ospiti nel canile comunale, grazie alle adozioni consapevoli riguardanti, in particolare, quei cani che hanno maggiori difficoltà a essere scelti e che sono attualmente gestiti dai volontari

Primo piano

TRENTO

Confronti sul giornalismo al festival "La Centenaria" di Vita Trentina

Dal 12 al 15 novembre, con un'anteprima venerdì 6, quattro giorni di dialoghi nell'ambito delle iniziative per il secolo di vita del settimanale diocesano. In programma confronti sulle tematiche di attualità ma anche momenti musicali e altre proposte, fra gli ospiti don Luigi Ciotti e don Ivan Maffeis