Tione, il «Centrale» torna a vivere
L’edificio dei primi del Novecento che ospitava il bar ed altri esercizi è stato ristrutturato, abbellito da fregi e balconi
TIONE. Piazza Cesare Battisti sta cambiando volto. Dopo quattro anni di lavori, sono stati tolti i veli all’ex “Centrale”, la vecchia struttura che delimitava il lato nord della piazza del municipio di Tione. L’edificio, abbattuto e rifatto ex novo, ha dato luminosità a tutta l’area.
Al posto del vecchio palazzone ad angolo, ingrigito dal tempo e da alcuni rifacimenti impropri risalenti agli anni 50, ora spicca un caseggiato di tre piani che dà nuovo smalto al cuore del paese. Tione, dunque, sta subendo una metamorfosi estetica, non solo grazie all’intervento della pubblica amministrazione che, archiviata la laboriosa e interminabile fase dello sdoppiamento fognario (è uno degli ultimissimi paesi del Trentino ad essersi dotato di moderna rete fognaria nel 2012, con un ritardo di almeno vent’anni rispetto al resto della provincia) si sta dedicando al rifacimento di piazze e marciapiedi, anche con il contributo dell’iniziativa privata, impegnata nella ristrutturazione di nuovi stabili affacciati sul corso principale. “Il Centrale” è uno di questi. E i lavori eseguiti stanno mostrando un volto inedito del paese.
Ancora qualche ritocco agli spazi commerciali che danno su via 3 Novembre. Poi l’edificio è pronto per essere collocato sul mercato immobiliare, con ampie superfici da adibire a bar e negozi. La ristrutturazione di questo stabile, deii primi del Novecento, che per anni ha ospitato uno dei bar più rinomati del capoluogo (“Il Centrale” appunto), è stata piuttosto laboriosa, in quanto per anni i proprietari, grazie anche alle difficoltà liberare l’immobile da alcuni inquilini (per il bar, per esempio, la procedura di sfratto è durata anni) non sono riusciti ad avere la piena disponibilità dei locali. Per non parlare dei progetti di recupero, incappati in una pianificazione urbanistica che contemplava il solo risanamento della struttura senza abbatterla. Difficoltà superate, grazie al cambiamento delle destinazioni urbanistiche del Prg del 1995, passate ad una categoria meno vincolante nelle varianti di piano inserite nell’ amministrazione Zubani. Ora l’edificio che ha guadagnato fregi e balconi inesistenti nella versione originaria, fa bella mostra nella piazza storica del paese, dove nel 1897 i tionesi accolsero in pompa magna la visita dell’arciduca Ferdinando. Il progetto, realizzato dallo studio dell’ingegnere Dalbon, a giorni, sarà pronto per avere un posto di spicco nelle vetrine immobiliari della zona.