Tenta di investire un cane, nei guai per maltrattamenti

Un uomo di 43 anni della Rotaliana è stato denunciato dal padrone dell’animale che ora gli chiede 10 mila euro per il forte choc emotivo subito



TRENTO. Ha messo sotto un cane, un piccolo pincher di nome Alice, e adesso si ritrova sotto processo per tentate lesioni e maltrattamenti di animale. Inoltre rischia di pagare un risarcimento di 10 mila euro. Il protagonista della vicenda è un uomo di 43 anni che abita in un paese della Rotaliana. Ieri è comparso davanti al giudice Guglielmo Avolio. L’uomo è difeso dagli avvocati Andrea de Bertolini e Giuliana Dragogna. A denunciarlo un suo compaesano di 58 anni. I fatti risalgono alla mattina del 13 aprile 2012.

L’uomo che ha presentato la denuncia, e ieri si è anche costituito parte civile nel processo, sostiene che l’imputato avesse cercato di investirlo con la sua macchina, una piccola utilitaria, e che lui si è salvato solo lanciandosi all’indietro. La stessa prontezza di riflessi, però, non l’avrebbe avuta il piccolo pincher che è stato colpito dalla vettura riportando un trauma cranico e un forte choc. Il cagnolino è rimasto tre giorni in coma, ma poi si è salvato e adesso sta bene. Invece, il suo padrone sostiene di aver subito un forte choc emotivo e di non essersi più ripreso da quel giorno, tanto che ancora ha crisi di ansia ripensando a quell’episodio. Dall’altra parte, invece, l’imputato sostiene di non aver fatto apposta ad urtare il cagnolino, tanto che non se ne era nemmeno reso conto subito. E’ vero, però, che tra i due c’erano già delle ruggini dovute ad un contenzioso di carattere civilistico.

I fatti risalgono al 13 aprile dell’anno scorso. Sono passate da poco le 11 e mezzo di mattina, quando il querelante esce dal bar del paese insieme al suo cagnolino. L’uomo, nell’atto di costituzione di parte civile, sostiene di aver fatto a piedi qualche decina di metri quando una piccola utilitaria azzurra avrebbe puntato verso di lui sterzando all’improvviso. L’uomo è riuscito a tirarsi indietro e così ha evitato l’impatto con l’auto. La stessa cosa non è riuscita al cane che è stato colpito dalla macchina. L’auto, poi, è scappata e non si è fermata. Il padrone del cane, però, ha riconosciuto nell’autista l’uomo con il quale aveva il contenzioso legale.

L’uomo, poi, ha subito portato il cagnolino presso una clinica veterinaria di Mezzolombardo. Il veterinario ha accertato che il cane aveva avuto un forte trauma cranico e uno stato di choc. Secondo il querelante, lo stesso giorno, l’autista della macchina sarebbe andato a casa sua e avrebbe parlato con la moglie intimandogli di non presentare denuncia. Secondo l’uomo, la condotta del suo rivale era del tutto volontaria. Per questo motivo, l’uomo dice di non riuscire più a vivere serenamente da quel giorno. Non solo, l’uomo sostiene di essere legatissimo al proprio cane Alice e che ha subito un grave danno emotivo per il patimento collegato alla paura di perdere Alice e di vederla in quelle condizioni. Per questo l’uomo chiede 10 mila euro di risarcimento.

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