«Sperre Grigno», i forti dimenticati

Riportati alla luce i progetti bloccati dallo scoppio della Grande Guerra


Marika Caumo


 GRIGNO. Lo Sperre Grigno: 5 fortificazioni tra Barricata e Castello Tesino. Progettate, ma mai realizzate, causa costi eccessivi prima e lo scoppio della Grande Guerra poi, la loro storia è sconosciuta ai più. Ora uno studio le riporta alla luce. Autore è Leonardo Malatesta, 34enne storico militare di Vicenza, fondatore dell'associazione Sperre Valsugana, che ha da poco pubblicato "Lo sbarramento austriaco della Valsugana: dai forti del '900 allo Sperre Grigno". Un lavoro che fa parte dei quaderni della Fondazione Museo Storico del Nastro Azzurro a Salò, di cui è vicedirettore. Nel volume (non in vendita) focalizza l'attenzione sul misterioso sbarramento (Sperre appunto) austriaco che doveva sorgere tra la Barricata e il Tesino. Ma rimase sulla carta. «È il primo studio che se ne occupa, non esiste alcuna pubblicazione ma solo cenni», spiega, narrandoci la vicenda, ricostruita andando a scartabellare fonti austriache negli archivi di stato di Trento e Bolzano.  Siamo nel 1905 quando il generale Conrad diventato Capo di Stato Maggiore pensò di fortificare il Trentino con sbarramenti più moderni e corazzati a ridosso del confine orientale. Forti difensivi ma anche offensivi: questa la sua tattica della guerra in montagna. Spostò i fondi in Trentino e presentò il progetto dello Sperre Grigno, 5 forti e una tagliata stradale: Cimogna (1.398 m, a est di Grigno, per controbattere Cima Campo) e Picosta (1428 m, a est di Castel Tesino, per distruggere Col Perer e Primolano) per le alture a nord del Brenta; Costa Alta (alle pendici del monte) e Col Meneghini (1597 m), sull'altipiano di Val d'Antenne, che dovevano battere Cima Campo e Forte Lisser. Infine un forte e una tagliata stradale a San Uldarico, a sud di Grigno, dove sorge l'omonima cappella, per dominare la valle e controllare strada e ferrovia. Forti con obici e mitragliatrici. Per Grigno si prevedeva una spesa di ben 6.2milioni di corone, contro le 3.4 di Lavarone e le 2.1 di Garniga. Ma il progetto di Conrad trovò la ferma opposizione della Commissione di difesa locale, guidata dapprima dal Feldmaresciallo Arcen e poi dall'ispettore generale del genio Leithner, contrari a opere in alta quota. E poi lo Sperre Grigno era troppo costoso, mancavano le finanze. Se ne tornò a parlare nel 1910 ma fu nel 1912, col passaggio da Leithner al generale Blenesi, che trovò concretezza. Si progettarono opere per 56milioni di corone e i lavori iniziarono nel 1913. Allo scoppio della Guerra, nel 1914, erano state costruite solo la strada d'accesso per i forti Picosta e Cimogna, quella "della Pertica" che porta da Grigno in Barricata. Ma nessun lavoro di fortificazione. La guerra cancellò definitivamente i progetti di Conrad. Dello Sperre Grigno restano solo alcuni schizzi e poco o nulla nei libri di storia.













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