Sarà il primo Natale da Grande Fratello
La Reteco di Verona incaricata di installare entro fine anno le prime 21 telecamere della videosorveglianza della città
ROVERETO. Se tutto va come dovrebbe, il prossimo sarà il primo Natale da «Grande Fratello» della città. Ieri la commissione incaricata da Amr di valutare le offerte per le prime 21 telecamere della videosorveglianza cittadina ha aperto le buste e decretao il vincitore: la Reteco di Verona. Che si è imposta sugli altri quattro concorrenti (cinque le offerte presentate su 9 ditte invitate da Amr alla gara) non tanto per il ribasso (chiede 173 mila mila euro su 175 mila di base d’asta) ma soprattutto per la straordinaria qualità del progetto presentato. Ritenuto dai commissari nettamente superiore agli altri.
Le 21 telecamere, sei delle quali dotate di sistema di lettura e registrazione delle targhe, copriranno in pratica le strade di grande percorrenza e gli accessi alla città. Quindi l’incrocio di Sant’Ilario, viale Trento, via Vicenza all’imbocco da piazza del Podestà, piazzale Orsi, piazza Rosmini, via Dante, la rotatoria di via del Garda all’intersezione con viale dell’Industria, Mori Stazione (due postazioni), via Pasubio, via Calcinari e largo Posta. Citando solo i punti più significativi. Il concetto comunque è semplice: non sarà possibile entrare o uscire dalla città, da qualsiasi direttrice, senza finire sotto l’occhio elettronico. E venire potenzialmente visti dagli operatori della centrale operativa (allestita nella caserma della polizia locale di via Pasqui) ma anche, soprattutto, registrati dal sistema.
L’utilità è comprensibile: in qualsiasi momento sarà possibile avere sott’occhio la situazione sia del traffico che dell’ordine pubblico. E ancora di più, sarà in teoria molto semplice verificare a posteriori chi si è mosso nelle diverse zone della città negli orari in cui si dovessero verificare problemi di ogni genere.
La capacità di lettura delle targhe poi fornisce delle possibilità ulteriori: individuare i passaggi di veicoli che si stanno cercando, ma anche cercare con precisione uno specifico veicolo in zona nelle ore o nei giorni precedenti. Per tutte le forze dell’ordine - ma anche per i casi di persone scomparse - un aiuto sostanziale. Per chi ritiene che ogni intromissione nella vita privata di ognuno (di cui gli spostamenti fanno sicuramente parte) sia una violenza, una lesione irreparabile alla propria libertà, ma questi sono argomenti che in questo momento storico non sono affatto popolari.
Quanto ai tempi, l’individuazione ieri del vincitore della gara di appalto è solo il primo passo, ancorché decisivo.
Adesso ci sono 35 giorni (di legge) per procedere alle verifiche dei requisiti della ditta vincitrice. E a quel punto si potrà passare alla realizzazione: da capitolato, 50 giorni per procedere ad installazione delle telecamere, collegamenti e attivazione del sistema di videosorveglianza. Non sarà affatto elementare. Vanno infatti coordinati tre operatori: la Reteco per la fornitura e posa in opera del materiale tecnico; gli operai che si occuperanno della parte edile (soprattutto scavi, per il collegamento tanto alla centrale operativa che alla rete elettrica); Trentino Network che si occuperà della creazione dei collegamenti stessi. A quanto pare sfruttando le fibre ottiche: molto più precise e potenti ma soprattutto meno sensibili a fattori di disturbo esterni rispetto ad altre modalità di collegamento. Messo tutto assieme, appunto, si arriverà a ridosso del Natale. E chiudere la partita del primo lotto entro l’anno è l’obiettivo che l’Azienda Multiservizi si è data. Poi si inizierà a ragionare sulle telecamere del centro storico (zona a traffico limitato), il secondo lotto del progetto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA