Offese a Moltrer Rizzi condannato «Non so se pago»

Trento. La Cassazione ha confermato la condanna nei confronti di Enrico Rizzi, segretario nazionale del partito animalista europeo, per l’attacco a Diego Moltrer, all’epoca presidente del Consiglio...



Trento. La Cassazione ha confermato la condanna nei confronti di Enrico Rizzi, segretario nazionale del partito animalista europeo, per l’attacco a Diego Moltrer, all’epoca presidente del Consiglio regionale, dopo la sua morte durante una battuta di caccia nel novembre 2014. Al riguardo Rizzi è stato intervistato due giorni fa dalla trasmissione di Radio24 “La Zanzara”, dove quattro anni e mezzo fa aveva confermato gli insulti scritti il giorno prima su Facebook all’indirizzo di Moltrer.

«Devo pagare quasi 60 mila euro. Li ho – ha assicurato Rizzi – ma dovrò decidere se pagarli o meno. Vedremo anzitutto cosa dirà la Corte di giustizia europea. La magistratura italiana in primo, secondo e terzo grado di giudizio mi ha condannato perché ho detto “infame vigliacco assassino”. Nella sentenza si dice che “assassino” ci poteva stare, dunque sono stato condannato a pagare quasi 60 mila euro solo per aver detto “vigliacco infame”. Un signore che l’anno scorso in Puglia ha massacrato di botte un cane davanti a una bambina di dodici anni è stato condannato dal tribunale a una pena di mille euro. È giustizia? Io non ho minacciato né ucciso nessuno. Sembra normale per due parole pagare 60 mila euro? È vergognoso».

Si è pentito? «Assolutamente no, non mi sono pentito. Per me chi imbraccia un fucile e va a uccidere esseri viventi è un infame vigliacco assassino, lo ripeterò fino alla morte. Non chiedo scusa alla famiglia e non mi pento di quello che ho fatto e che ho detto». È ancora contento per la morte del cacciatore? «Sì. E lo sarò sempre. Io sono coerente».

Rizzi tornerà presto in Trentino: «Il Trentino – ha scritto infatti su Facebook – vuole uccidere l’orso M49 come Daniza e Kj2. E sabato 13 luglio - annuncia - saremo tutti a Trento per protestare e impedire che un solo uomo, nemico degli animali, possa decidere la sorta di un animale amato da tutta l’Italia». M.CASS.















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