La variante mochena resta inutile

Mercoledì il Comune presenta il Piano urbano della mobilità con i dati rilevati sui flussi del traffico



PERGINE. L’amministrazione comunale presenta mercoledì il Piano urbano della mobilità (Pum). Lo presenta alla popolazione in base anche all’indagine effettuata in novembre: una serie di telecamere aveva rilevato il traffico dalla Valle dei Mocheni a Pergine, ma anche in uscita verso il Pinetano, Trento, il lago di Caldonazzo e Levico. Le targhe di tutti gli automezzi erano state registrate e i dati incrociati. E’ chiaro che il Pum contiene tutti gli aspetti relativi alla mobilità, ma il capitolo più importante, almeno per la storia che ha alle spalle, è rappresentato dalla cosiddetta “variante mochena”. Per altro risultata non necessaria dai dati raccolti, così come era emerso già in passato.

E’ da quando era stato realizzato viale dell’Industria che si parla della “variante mochena”. Doveva essere la sua prosecuzione quando tra via Regensburger e via del Mani, ma anche più a nord, l’area era libera da edifici. Era la fine degli anni ’80. Poi, più o meno improvvisamente, sorsero le case che bloccarono il prolungamento. Così il traffico rimase e rimarrà sempre più consistente su via Spolverine e via Lagorai e quindi viale degli Alpini in centro abitato. La richiesta di una strada alternativa venne proprio dai residenti in quelle vie e fu indicato il lungo Fersina sponda destra. Fu cavalcata anche politicamente soprattutto dai socialisti e fu inserita tra le previsioni del Prg (che sarà approvato nel 2002). Per un accordo politico venne tuttavia sospesa (elezioni 2000) e stralciata (2004) e la sponda, per l’interessante aspetto ambientale (sorsero comitati contro la strada) venne successivamente tutelata. Insomma, era un progetto che non aveva mai convinto. E nemmeno la successiva proposta (di un paio d’ anni fa) elaborata dalla Provincia come semplice ipotesi (sponda sinistra lungo i capannoni, con allacciamenti vari e anche un nuovo ponte).

I dati emersi dalla rilevazione (tre giorni infrasettimanali in novembre). Dalla Valle dei Mocheni scendono 2.661 automezzi al giorno di media: 66 si dirigono verso Levico, 159 verso il Pinetano, 292 transitano in viale dell’Industria (direzione Trento), altrettanti finiscono in via Rosmini (direzione Trento); i rimanenti restano in città. Ecco dunque la conferma che variante mochena non serve.

La lettura delle targhe attraverso le videocamere, ha anche permesso di vedere dove vanno le auto in entrata a Pergine ma anche quelle dei perginesi che vanno al lavoro o altro. Così, è emerso che ben 27.716 automezzi escono per dirigersi a Trento (3.225 su via Rosmini e 7.072 dal Doss dela Roda), verso Piné (4.166 su via Regensburger), verso Levico (1.636 su via Padova), verso il lago (5.735 su via al lago); infine, 5.882 transitano verso sud percorrendo viale dell’Industria. Il flusso maggiore è quindi verso Trento. L’ipotizzata bretella di accesso alla superstrada al Doss dela Roda potrà snellire l’uscita sud verso Trento (e salvare Ciré dal traffico) ma non ad alleggerire il traffico (se non su via Rosmini almeno in piccola parte) nelle direttrici di viale degli Alpini, viale Dante, viale Venezia e la rotatoria del platano.













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Claudio Libera