Il vescovo per l’addio ai Pancheri 

Oggi alle 15 il funerale. A Romallo ci sarà anche monsignor Tisi per il funerale di Giampietro, Adriana e David. Una presenza per essere vicino  alla comunità in un momento di grande dolore. Aperta l’inchiesta della procura che è però destinata a finire in tempi rapidi con un’archiviazione

Trento. Ci sarà anche l’arcivescovo Lauro Tisi, oggi alle 15 nella chiesa di Romallo per celebrare i funerali di Giampietro Pancheri, Adriana Plaini e David Pancheri. Accanto a lui il parroco della parrocchia nonesa , don Mario Ferrari. Sono stati i fratelli di Giampietro ha volere che la cerimonia funebre della famiglia si tenesse nel paese di origine di Pancheri. Paese lasciato molti anni fa per lavorare a Milano ma che per tutte le persone coinvolte era centrale nelle loro vite. E la presenza del vescovo renderà ancora più solenne il momento di ritrovo della comunità in chiesa. Un momento per chiamare alla riflessione che è sottesa alla tragedia avvenuta nella notte fra venerdì e sabato quando David 45 anni, ha preso in mano la pistola, e ha sparato prima a Giampietro e Adriana e poi l’ha puntata contro sé stesso. Ponendo fine alla vita di tre persone.

L’arma

David ha utilizzato il revolver del padre, ex guardia giurata che l’uomo aveva regolarmente denunciato al commissariato di Porta Vittoria a Milano. Un’arma che Giampietro, come le altre che aveva (era un cacciatore) spostava dall’appartamento di Milano a quello in affitto a Romallo. Un’accortezza per evitare di lasciare incustodite le armi per periodi troppo lunghi. Ed è probabile da David sapesse dove trovare il revolver.

L’arrivo del figlio

Mentre Giampietro e la moglie Adriana erano a Romallo già da tempo, il figlio David li aveva raggiunti un paio di giorni prima della tragedia. Giorni difficili per l’uomo come raccontano quanti lo hanno incontrato a Romallo. Era disperato, temeva per la malattia del papà, temeva per il futuro della sua famiglia. Sarebbe in questo contesto di paura e di isolamento che sarebbe maturata l’idea di porre fine alla sofferenza, ponendo fine alla vita della sua famiglia. Un nucleo composto da sole tre persone, legate in maniera molto forte l’una alle altre.

Un’unione che è stata tale fino, fino alla morte sancita dai dei colpi di revolver sparati nelle notte di agosto.

L’inchiesta

La procura, nella persona del sostituto Benelli, ha aperto un fascicolo sul duplice omicidio volontario. Fascicolo destinato a breve a finire in archivio visto che, esclusa la presenza in casa di una quarta persona, il reo è morto. Non è chiaro quando siano stati sparati i colpi, ma la morte a colto i coniugi Pancheri mentre stavano dormendo nel loro letto.

Il missionario

Domenica la messa a Romallo è stata celebrata da padre Ettore, missionario amico di Giampietro. Che si è affidato al Vangelo: «Non giudicate e non sarete giudicati, non condannate e non sarete condannati»