Donna morta dopo l’intervento, aperta un’inchiesta
Sabato scorso Maria Filippi era stata dimessa dall’ospedale. Deceduta dopo aver telefonato per farsi venire a prendere
TRENTO. Ha telefonato alla nuora chiedendole di venirla a prendere perché stava per uscire dall’ospedale. Invece a casa non c’è mai tornata. Quando sua nuora è arrivata al Santa Chiara, Maria Filippi, 71 anni di Rovereto, era morta. Era entrata in ospedale per un intervento chirurgico al cuore. Doveva essere un’operazione di routine, abbastanza banale. E sembrava che fosse andato tutto bene, tanto che la donna era stata dimessa. Doveva tornare a casa sabato, ma qualcosa è andato storto. E’ morta alle 10 di mattina. Adesso suo figlio vuol vederci chiaro e ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica. Il pubblico ministero Licia Scagliarini ha aperto un’inchiesta e valuta se disporre l’autopsia sul cadavere della donna. L’esame autoptico probabilmente sarà eseguito già oggi dai medici legali dell’università di Verona. Il figlio dell’anziana chiede di verificare se ci siano responsabilità nella morte della madre. Per questo motivo, il pubblico ministero ha già acquisito la cartella clinica della donna.
La donna era entrata al Santa Chiara per sottoporsi a un intervento a una valvola cardiaca. Il decorso sembrava buono. Anche per questo era stata dimessa. Sembrava contenta di tornare a casa e a sua nuora ha detto al telefono che era tutto a posto. Poi ha aggiunto la frase che più fa male ai suoi familiari: «Venitemi a prendere tra mezzora». Insomma era convinta che tutto era andato bene. Poi il dramma. E’ morta nel giro di pochissimo tempo. Tanto che la nuora quando è arrivata al Santa Chiara l’ha trovata già morta.
I familiari chiedono di sapere come possa essere possibile che una persona dimessa dall’ospedale e all’apparenza in piena forma possa essere morta nel giro di pochi minuti. Chiedono di sapere se ci sono responsabilità di qualcuno oppure se si è trattato di una tragica fatalità.
La Procura, vista la successione degli eventi, ha deciso di vederci chiaro. Così è stata aperta un’inchiesta, atto dovuto dopo una denuncia, e ha anche deciso di disporre un’autopsia sul corpo dell’anziana. L’esame dovrà stabilire se l’intervento è stato eseguito secondo tutti i crismi o se ci sono stati errori, sia durante l’operazione che nel decorso post operatorio.
La legge richiede, per configurare l responsabilità del medico, che non siano state seguite le linee guida disposte dall’ospedale nei casi simili e che la colpa non sia lieve. Per questo è molto difficile arrivare a individuare una specifica responsabilità dei medici e nella maggior parte dei casi i danneggiati preferiscono percorrere la strada della causa civile.
In questo caso, il figlio dell’anziana colpito dal lutto improvviso (reso ancora più grande, se possibile, dal fatto che fosse inaspettato) ha deciso di presentare subito la denuncia alla Procura della Repubblica.
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