Autobus tagliati, la collina «lasciata sola»
Protesta dei residenti a Villazzano. Il presidente Filippi: «Trentino Trasporti è insensibile e prende decisioni unilaterali»
di Silvia Siano
TRENTO
Protestano gli abitanti di Villazzano per i tagli al trasporto pubblico locale. All’indice del presidente di circoscrizione Carlo Filippi, la decisione di Trentino Trasporti, di eliminare la linea 6/ che collegava la città con la frazione di San Rocco di Villazzano.
Una scelta, secondo gli addetti ai lavori, giustificata da esigenze di razionalizzazione dei costi, che il presidente Filippi non condivide. «Trentino Trasporti - dice - ha dimostrato scarsa sensibilità nel comprendere le esigenze del territorio. Abbiamo chiesto di conoscere i dati di afflusso degli utenti su quella linea, per comprendere davvero se fosse necessaria la sua eliminazione. Non chiediamo di avere ragione a tutti i costi, ma non condividiamo una scelta che ha il sapore dell’unilateralità».
La linea 6/ è stata eliminata perché in parte si sovrapponeva alla linea 6: ma non sta tanto qui il problema, secondo Filippi, quanto più nel fatto che la razionalizzazione non è stata fatta a dovere.
«La riformulazione delle corse del 6 - spiega il presidente di circoscrizione - doveva coprire la zona di san Rocco con una frequenza di un autobus all'ora. Invece ci siamo trovati con 4 corse in discesa che transitavano su San Rocco e otto, nove a salire. Ad esempio guardando la tabella oraria, in discesa tra le 9 della mattina e le 14 del pomeriggio non ci sono corse. Alcune poi per consentire il rispetto degli orari e la pausa sindacale dell’autista, non si fermano al capolinea Grotta, ma solo a Gabbiolo. E questo comporta disagi non indifferenti per gli abitanti di quella zona. Ecco perché abbiamo chiesto che ci vengano fornite spiegazioni e che ci vengano prospettate soluzioni. Ci attendiamo qualche risposta nella prossima riunione dei presidenti di circoscrizione che si terrà tra un paio di settimane».
Disagi che al contrario non sono percepiti dagli utenti della periferia a nord della città. «Noi siamo tra i fortunati non colpiti dal piano di razionalizzazione dei trasporti - commenta il presidente della circoscrizione Gardolo, Corrado Paolazzi - perché l'asse di via Brennero è tra le più servite. Invece che ogni 15 minuti, gli autobus passano ogni venti minuti, i residenti si abitueranno. Ci dispiace che non si possa portare avanti il progetto di unificazione della linea 1 con la linea 4 che serviva a coprire ogni dieci minuti, l'asse di via Maccani». Un servizio che avrebbe migliorato anche i passaggi per Roncafort, che avrebbe avuto un mezzo ogni dieci minuti invece che ogni 13. «Il progetto - prosegue il presidente - ci interessava perché ci avrebbe consentito di far arrivare ogni venti minuti un bus a Gardolo creando un collegamento continuativo con Roncafort e di eliminare il pollicino attualmente in circolazione, utilizzando quest’ultimo per creare un collegamento da Gardolo a via 4 Novembre, al parco di Melta, dove ci sono gli impianti sportivi e dove manca il servizio. Il progetto avrebbe dovuto partire in settembre e senza aggravio di costi per il trasporto pubblico locale, il nostro auspicio è che almeno il collegamento con Roncafort sia ancora fattibile magari con frequenze diverse, ad esempio ogni 15 minuti».
La circoscrizione Ravina-Romagnano non vive particolari disagi: «La linea 12 Ravina-Trento passa ora ogni venti minuti - conclude il presidente di circoscrizione Roberto Stanchina - e la linea 14 che va a Belvedere è passata da mezz’ora ad un’ora, ma quella tratta è frequentata da 0,98 passeggeri all’ora. Ci dispiacerebbe che aumentasse il costo del biglietto: non è giusto che per colpa di quelli che non pagano, ci debbano rimettere gli utenti virtuosi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA