La manovra

Asili nido, a Trento confermato l’abbattimento delle rette anche per il 2022

Il sindaco Ianeselli incontra i sindacati sulla manovra di bilancio e annuncia che non ci saranno aumenti per tributi e tariffe. Ma su piscine e palaghiaccio ci sarà un aumento medio dell’1,5%



TRENTO. Nessun aumento dei tributi e delle tariffe, confermato l'abbattimento delle rette degli asili nido, gli ingressi delle piscine e del palaghiaccio saranno adeguati al tasso d'inflazione.

Queste in sintesi alcune delle scelte che caratterizzano la manovra di bilancio in via di definizione, illustrata dal sindaco Franco Ianeselli ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil). All'incontro erano presenti anche l'assessora al Bilancio Mariachiara Franzoia, la direttrice generale del Comune Livia Ferrario e il capo di Gabinetto Paolo Frenez.

«Sul fronte dei tributi, la manovra di bilancio prevede che l'Imis rimanga invariata - ha spiegato il sindaco - Quanto alle tariffe, non ci saranno aumenti ma alcuni interventi di razionalizzazione. Per esempio sono previste riduzioni per chi sceglie la pratica edilizia digitale al posto di quella tradizionale cartacea. Gli ingressi di piscine e palaghiaccio saranno adeguati all'inflazione e aumenteranno in media dell'1,5 per cento per recuperare qualche risorsa che ci permetta di migliorare i servizi di gestione e manutenzione».

Uno degli elementi qualificanti della manovra riguarda i Nidi: «Abbiamo deciso di confermare il Bonus dell'anno scorso, che vale circa un milione di euro - ha proseguito il sindaco -  Questo significa che, tenendo conto pure del Bonus Inps, la retta minima anche nel 2022 viene azzerata per circa il 50 per cento delle famiglie della città, quella massima è di 139 euro, mentre quella media si aggira intorno ai 50 euro».













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