Animalisti e agricoltori, prove di dialogo su lupi e orsi

Trento. Un’occasione per guardarsi in faccia ed esplicitare le reciproche posizioni, senza posizioni pregiudizievoli. Questo è stato l’incontro, sul tema dei grandi carnivori, che si è tenuto ieri...

Trento. Un’occasione per guardarsi in faccia ed esplicitare le reciproche posizioni, senza posizioni pregiudizievoli. Questo è stato l’incontro, sul tema dei grandi carnivori, che si è tenuto ieri nella sede della Confederazione italiana agricoltori tra Paolo Calovia, presidente Cia, Adriano Pellegrini, presidente dell’Ente provinciale protezione animali e ambiente (Pan-Eppaa), l’apicoltore Cristiano Zambotti, l’allevatrice Marisa Corradi e il malghese Luigino Cracco. Si è provato a colloquiare nella volontà di trovare dei punti di contatto, benché non facili.- si legge in una nota Le richieste e le visioni sono diverse, ma entrambe le parti sentono forte la necessità di collaborazione operativa. I rappresentanti della Cia hanno ribadito la difficoltà di convivere con i grandi carnivori e con la sensazione che tutte le difficoltà della presenza di orsi e lupi siano comunque a carico di apicoltori e allevatori, che non hanno sempre strumenti adeguati per difendersi.

Adriano Pellegrini ha voluto sottolineare l’urgenza di fare informazione su questi temi, informazione corretta e a tutti. Bisogna sradicare alcune cattive pratiche - ha detto -sia nei residenti sia nei turisti, come ad esempio dare cibo ai selvatici o abbandonare rifiuti. Gli animali fiutano a chilometri di distanza e ovviamente si avvicinano all’uomo e alle case se trovano occasioni di sfamarsi senza sforzo.

Per quanto riguarda gli orsi problematici, Pellegrini ha dato una risposta controcorrente considerando il suo ruolo: ««Io, e parlo da animalista, credo non sia la soluzione rinchiudere gli animali problematici al Casteller, piuttosto sono per la soppressione. Bisogna utilizzare le recinzioni perché funzionano. Anche i cani da guardiania sono soluzioni adatte, sono offerti gratis dalle amministrazioni, ma nonostante ciò non sono diffusi. Con questi animali bisogna imparare di nuovo a conviverci. Le indicazioni presenti nei protocolli bisogna tradurle in operative. Io - ha concluso - sono disposto a fare degli incontri per cercare insieme come procedere.»