Criminalità

Trentino, sottratti 17.000 euro a due donne con truffe telefoniche

I carabinieri rinnovano il loro invito alla massima prudenza e di chiamare il 112 nel dubbio, prima di assecondare qualsiasi richiesta di questo tipo.



TRENTO. Due episodi di truffa telefonica si sono consumati ieri, 28 maggio, in Trentino, con un bottino complessivo di 17.000 euro sottratti a due vittime. Il primo caso si è verificato a Riva del Garda, dove una donna è caduta nella trappola del cosiddetto "spoofing": ha ricevuto un sms apparentemente inviato dal circuito bancario della sua carta di credito, che segnalava una presunta operazione sospetta.

Invitata a contattare un numero telefonico, ha parlato con un sedicente operatore che, ottenute alcune informazioni, l'ha avvisata dell'imminente chiamata da parte delle forze dell'ordine. Poco dopo, la vittima ha ricevuto la telefonata di un falso maresciallo dei Carabinieri — il cui numero risultava però quello della caserma di Trento — che l'ha convinta a trasferire i risparmi su un altro conto "sicuro", con un bonifico istantaneo da 12.000 euro. Una volta effettuata l'operazione, la truffa si è materializzata.

Il secondo episodio è avvenuto a Lavis, dove un'anziana di 84 anni è stata contattata da un uomo che si è finto medico dell'ospedale Santa Chiara, riferendole che la figlia era ricoverata in gravi condizioni e che servivano urgentemente 5.000 euro per le cure. A conferma della storia, una donna si è spacciata al telefono per la figlia, inducendo l'anziana a credere nella drammatica situazione. Poco dopo, un complice si è presentato a casa per ritirare il denaro in contanti. I Carabinieri rinnovano il loro invito alla massima prudenza e di chiamare il 112 nel dubbio, prima di assecondare qualsiasi richiesta di questo tipo.













Ambiente&Percorsi

L'INIZIATIVA

Giornate europee dell'archeologia, visite e laboratorio alle palafitte di Fiavé

Doppio appuntamento, sabato 13 giugno, al Parco Archeo Natura, in località Doss Torbiera, assieme agli esperti dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza provinciale per i beni culturali: accompagneranno il pubblico nella riserva naturale che custodisce un patrimonio straordinario, emerso grazie agli scavi e alle ricerche degli anni scorsi

Primo piano