«Farò del Mart il museo contro la mafia e contro il terrorismo»

Rovereto. Loro (intesi come i consiglieri provinciali Alex Marini e Sara Ferrari) lo accusano di non essere degno di rappresentare il Mart e lui (vale a dire il presidente Vittorio Sgarbi) ribatte...

Rovereto. Loro (intesi come i consiglieri provinciali Alex Marini e Sara Ferrari) lo accusano di non essere degno di rappresentare il Mart e lui (vale a dire il presidente Vittorio Sgarbi) ribatte con un’interrogazione parlamentare per poi rilanciare «Propongo al presidente Fugatti e al cda del museo di dichiarare il Mart museo contro la mafia e contro il terrorismo, in difesa della democrazia e dei valori cristiani, di tolleranza e di libertà». L’ennesimo scontro prende le mosse dal commento di Sgarbi sulla liberazione della cooperatrice milanese rapita in Kenia 18 mesi fa e tenuta prigioniera in Somalia da un gruppo terrorista Al-Shabaab affiliato ad Al Qaeda. «Se mafia e terrorismo sono analoghi, e rappresentano la guerra allo Stato, e se Silvia Romano è radicalmente convertita all’Islam, va arrestata (in Italia è comunque agli arresti domiciliari) per concorso esterno in associazione terroristica. O si pente o è complice dei terroristi»: ecco le parole di Sgarbi che hanno suscitato la reazione dei consiglieri provinciali. Che annuncia un’interrogazione parlamentare «per verificare infiltrazioni pericolose e mancanza di intelligenza di uno (Marini ndr) che non ha diritto a rimanere in un alloggio popolare essendo consigliere regionale e di una poveretta (Ferrari ndr) che dimostra di non aver capito le mie parole. Sono particolarmente indignato delle loro parole perché dimostrano di non rispettare un parlamentare (Sgarbi è senatore ndr) che combatte terrorismo e mafia. Nulla da dire se una persona si converte all’islam, per lei ogni rispetto; ma non le possiamo consentire di portare una bandiera del terrorismo quale era il vestito che indossava al rientro in Italia. Significa che ha abbracciato la veste non dell’islam ma di quella banda di terroristi... Sarebbe come consentire di andare in giro con una bandiera a sostegno dei mafiosi ad un corteo per ricordare Falcone. Al Qaeda è mafia e se non capiscono la differenza tra terrorismo ed islam sono complici loro stessi del terrorismo. Il Mart è un luogo di cultura che difende i valori di civiltà e di cristianesimo - puntualizza il presidente - e per questo diventerà anche museo contro la mafia ed il terrorismo»