il fatto

Rider sfregiato, il sindaco gli dona la medaglia della città

A Verona. Il giovane: “il mio aggressore? Provo compassione, e lo perdono”. La telefonata di Zaia: “Sei il nostro eroe”



VERONA. La medaglia della città di Verona a Michele Dal Forno, il rider 21enne sfregiato sabato scorso con una coltellata al volto da un bullo 16enne, dopo essere intervenuto in difesa di una ragazza di 17 anni che discuteva animatamente con due coetanei.

Gli è stata consegnata oggi, 23 aprile,  in municipio a Verona dal sindaco Federico Sboarina. Un'iniziativa per ringraziare il giovane del coraggio e del senso civico dimostrato.

"Ho avuto paura, ma farei ancora quel gesto, non sono un eroe" ha detto Michele. "E' stato un gesto sincero, a dir poco spontaneo - ha spiegato - la mia idea non era fare l'eroe, ma semplicemente compiere un piccolo gesto che ritenevo giusto, non c'è stato assolutamente nulla di eroico".

"Perciò ringrazio tutti per la solidarietà" ha aggiunto il giovane, per il quale è stata lanciata una donazione promossa dal titolare della pizzeria dove lavora per effettuare le consegne; in meno di 24 ore sono stati raccolti 40mila euro.

"Per il ragazzo che mi ha aggredito provo solo compassione - ha proseguito - perché se gira con un coltello e fa certe cose vuol dire che ha avuto qualche problema, magari nell'infanzia e gli direi che non è mai tardi per migliorare e mettere la testa a posto.

Perdonarlo? Non porto rancore, quindi sì, lo perdono" ha concluso Michele Dal Forno. Durante la cerimonia di consegna il giovane ha ricevuto anche la telefonata del governatore del Veneto Luca Zaia. "Hai avuto la sfortuna di trovarti da solo davanti a questi delinquenti - ha detto Zaia - Ho sentito che la ragazza che tu hai difeso ha dichiarato che avrebbe voluto prendere lei lo sfregio. Sei il nostro eroe". 













Ambiente&Percorsi

L'EVENTO

Coesistenza Festival, sul Bondone per riflessioni sulla natura e noi

Campo base alle ex caserme austroungariche delle Viote e molti eventi al Giardino botanico alpino, per la quinta edizione, in programma dal 4 al 6 settembre. Previsti dialoghi, documentari, esperienze sul campo, escursioni, albe selvatiche, tramonti musicali

Aggiungi Giornaletrentino.it tra le fonti preferite del tuo account Google

CINEMA

«La ragazza con la Leica»: storia della prima fotoreporter uccisa sul campo di battaglia

Alina Marazzi presenta in gara alla Mostra di Venezia un film, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Helena Janeczek, sulla vicenda della tedesca Gerda Taro, travolta da un carro armato a soli 26 anni, nel 1937 a Brunete, mentre stava realizzando una nuova testimonianza sulla Guerra civile spagnola, dopo quella fatta insieme al compagno Robert Capa, considerato fra l'altro l'autore nel 1936 della celebre foto «Il miliziano colpito a morte»


FRANCESCA PIERLEONI

Primo piano