Pergine

Addio a Francesco Peghini, imprenditore e uomo di sport

Si è spento a 79 anni il titolare dell’azienda di costruzioni e immobiliare Edilinvest, come presidente portò la Fersina dalla prima categoria alla serie D e si adoperò per la ristrutturazione del campo sportivo di viale Dante


Daniele Ferrari


PERGINE - Un imprenditore edile capace ed innovativo, ma soprattutto un uomo di sport e di calcio, in grado di regalare alla città di Pergine due stagioni nel campionato interregionale la Serie D. Si è spento ieri all'età di 79 anni Francesco Peghini, per tanti anni apprezzato titolare dell'impresa di costruzioni ed immobiliare "Edilinvest Srl" e per oltre un decennio presidente della squadra di calcio "Euromix Perginese" (poi Fersina Perginese), che negli anni 2010-2020 seppe portare dalla prima categoria al campionato interregionale di serie D, trasformando e rinnovando il campo sportivo di viale Dante nel centro di Pergine.

Peghini negli ultimi negli anni ha lottato contro un male incurabile e si è spento ieri nella sua casa di Levico (dopo aver abitato in via Dolomiti accanto alle Medie Ciro Andreatta di Pergine), circondato dall'affetto della moglie Ornella, della figlia Anna e del figlio Massimo.

«Francesco Peghini era uno degli imprenditori edili più noti ed apprezzati a Pergine - conferma il sindaco di Pergine Roberto Oss Emer - . In città verrà ricordato soprattutto per la sua passione per il calcio e per aver saputo regalare alla squadra cittadina la serie D investendo tante energie e risorse personali. Un uomo schietto, pronto al dialogo, ma che sapeva difendere sino in fondo le sue idee e progetti».

Recentemente Peghini con alcuni soci aveva avviato anche la riconversione dell'ex-discoteca "Number One" di via Paludi e degli ampi piazzali prospicienti, chiamati ad ospitare una nuova struttura commerciale e un rimessaggio per camper.

«Francesco era un presidente generoso, sempre presente al campo e che ben conosceva il mondo del calcio, portando a Pergine tanti allenatori e calciatori di valore: da mister Dino Ciresa e Roberto Cortese, al portiere Stefano Chimini dal Monza e Michele Ischia dal Frosinone - ricorda Marco Casagrande dirigente della Fersina accanto a Peghini - . In poche stagioni siamo passati alla prima categoria alla serie D, vincendo il campionato d'eccellenza con il record di punti.

Indimenticabile il suo impegno nell'ammodernare lo stadio di viale Dante, posando il fondo in erba sintetica e rinnovando la tribuna, investendo tempo, passione e risorse».

Tante società calcistiche dell'Alta Valsugana e del Trentino hanno ricordato sulla loro pagina social la figura di Francesco Peghini, «La sua leadership e passione hanno portato la società a raggiungere livelli prestigiosi con l'approdo nella serie D: traguardo che rimarrà indelebile nella storia del nostro calcio. La sua visione ed impegno hanno dato lustro non solo al calcio, ma a tutta Pergine, lasciando un'eredità che continuerà a ispirarci - ricorda il Pergine Calcio, mentre l'Us Levico Terme aggiunge: «La dedizione e l'amore del calcio del presidente Peghini rimarranno per sempre impressi nella memoria di quanti lo hanno conosciuto, collaborando con lui. Schiettezza, intraprendenza e forza sono state qualità che lo hanno contraddistinto e che ci mancheranno».

Peghini non amava il mondo della politica e non ha mai ricoperto incarichi e ruoli amministrativi a Pergine, ma sapeva condividere con gli amici passioni ed obiettivi.

«Siamo quasi coetanei e condividevamo la stessa passione calcistica per la squadra della Fiorentina - spiega Franco Senesi presidente della Cassa rurale Alta Valsugana - . Voglio ricordare la sua generosità e dedizione al lavoro e alla famiglia. Un imprenditore capace e alla ricerca di sfide innovative, ma soprattutto un amico ed una splendida persona che sapeva coinvolgere e motivare».

I funerali dell'imprenditore si terranno domani, martedì 4 febbraio, alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Pergine e la salma sarà accolta dalla mattinata nella camera ardente del cimitero di per porgere un ultimo saluto al "presidente" Peghini. Chi desidera, per volontà della famiglia, può fare un'offerta all'Airc, la Fondazione per la ricerca sul cancro.

[nelle foto di Federico Roat, il presidente Peghini in un primo piano e mentre festeggia con la sua Fersina]













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