ambiente

Vermiglio, sotto sequestro la discarica di Stavel

I carabinieri del Noe avrebbero rilevato una serie di difformità nel conferimento dei rifiuti



VERMIGLIO. I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Trento, con il supporto del Nucleo investigativo dell'Agenzia Provinciale per la protezione dell'ambiente (APPA), a seguito di un'attività ispettiva, hanno proceduto al sequestro della discarica comunale di materiali inerti Stavel di Vermiglio.

Le verifiche nascono a seguito di alcuni accertamenti che l'Arma dei Carabinieri ha disposto su tutto il territorio nazionale, nell'ambito di una "campagna" di controlli congiunti del trasporto di rifiuti su strada.

In particolare, la Stazione Carabinieri di Vermiglio, rilevando una serie di difformità nel conferimento dei rifiuti presso la discarica Stavel, dopo i primi accertamenti, ha richiesto l'intervento specialistico dei colleghi del Noe di Trento. All'esito del sopralluogo i Carabinieri, rilevato che il gestore della discarica aveva omesso di adottare le previste procedure di verifica/controllo dei rifiuti in ingresso, la mancata compilazione della prevista documentazione ambientale e la presenza nel sito di rifiuti non conformi, hanno proceduto al sequestro del sito.

Presso il Comune di Vermiglio è stata inoltre sequestrata della documentazione tecnico - amministrativa che nei prossimi giorni verrà vagliata dagli inquirenti insieme agli atti autorizzatori. Il sequestro è stato convalidato dalla Procura della Repubblica di Trento.













Ambiente&Percorsi

EMERGENZE

Val di Ledro, boscaiolo si ferisce con la motosega

L'uomo, 82 anni, è stato recuperato in zona Cavasapia dal personale del Soccorso alpino e trasportato in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento. Lungo il sentiero verso il passo Nota, infortunio per un cacciatore ruzzolato lungo un canale ripido

TRENTO

"Quest'inverno portalo a casa": campagna per dare una famiglia ai cani

L'iniziativa è di LNDC Animal Protection e ha lo scopo di offrire una nuova vita agli animali ospiti nel canile comunale, grazie alle adozioni consapevoli riguardanti, in particolare, quei cani che hanno maggiori difficoltà a essere scelti e che sono attualmente gestiti dai volontari

Primo piano