Si laurea in casa online: giacca,cravatta e... ciabatte 

Momenti irrepetibili. Tommaso Fondriest, 26 anni di Cles, ora è dottore in Arte. «Se qualcuno  me lo avesse detto un mese e mezzo fa lo avrei preso per pazzo, Peccato per la festa mancata»



Cles. Ai tempi del Coronavirus capita anche di laurearsi… in ciabatte. Il giorno della discussione della tesi e della proclamazione rappresenta un momento unico, irripetibile, da ricordare nel tempo. È il raggiungimento di una vetta, il completamento di un tragitto impegnativo, costellato da soddisfazioni e numerosi sacrifici. In quel momento la felicità, indescrivibile, è seguita da strette di mano, baci, abbracci, ma anche scherzi tra amici e parenti e canti corali.

Tra mura amiche

Nella quotidianità che stiamo attraversando, però, non è esattamente così. Il “tutti a casa” non permette l’incontro con i professori, né l’organizzazione di festeggiamenti. E allora può succedere di laurearsi seduti in cucina, con la cravatta al collo e le ciabatte ai piedi. È il caso del 26enne clesiano Tommaso Fondriest, laureatosi il 25 marzo in Arte, che non avrebbe mai pensato di essere proclamato dottore tra le mura amiche di casa.

Una strana esperienza

«Se qualcuno me lo avesse detto un mese a mezzo fa lo avrei preso per pazzo» confessa lui. Eppure è andata proprio così. «La discussione in via telematica è stata un’esperienza strana. Lo studente universitario sogna di coronare il proprio percorso presentando la tesi dal vivo, con un approccio diretto con la commissione. Il fatto di non poter festeggiare con le persone importanti, poi, lascia un po’ di amaro in bocca». Anche se, comunque, ci sarà modo di recuperare quando sarà finita l’emergenza. «Il fatto di essere a casa mi ha permesso di restare tranquillo e di condividere in maniera più intima questo momento con la mia famiglia – rivela Tommaso –. Avevo preparato la postazione sul tavolo della cucina, con la tesi che ero riuscito a stampare poco prima dell’emanazione del decreto. Mi sono vestito con l’abito elegante, ho messo la cravatta, ma ho voluto tenere le ciabatte ai piedi, compagne fidate in innumerevoli giornate di studio».

La discussione è avvenuta sulla piattaforma Zoom: un’aula virtuale per il collegamento dei laureandi con i professori, che seguono la presentazione dalle proprie abitazioni e poi si “riuniscono” per decidere il voto.

Tommaso è stato proclamato dottore magistrale in Arte con voto 108/110. Si tratta di un percorso di laurea interateneo tra l’Università di Trento e quella di Verona, gestito dal dipartimento “Culture e Civiltà”. Titolo della tesi: “Giovanni Battista Carboni: scultore e storiografo bresciano del Settecento”, una ricerca approfondita e originale sulla figura artistica del noto personaggio lombardo, arrivando a stilare un catalogo delle sue opere per lo più scultoree e riuscendo anche ad attribuirgli alcune opere d’arte fino ad ora inedite.

Corona d’alloro “fai da te”

A completamento della giornata è arrivata anche la corona d’alloro, preparata da papà Luciano grazie alle fronde di una grande pianta che cresce vicino a casa. Sono seguiti i festeggiamenti in casa con papà, mamma Daniela e la sorella Serena, lasciando al domani l’incontro e l’abbraccio con le altre persone importanti. Una discussione di tesi diversa, ma altrettanto emozionante. «È stato uno dei momenti più felici della mia vita» conclude Tommaso, a cui facciamo i complimenti. Le pantofole ai piedi hanno portato fortuna! F.B.

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