LA TRAGEDIA

Nepal, oltre mille le vittime accertate e più di quattromila i dispersi

Le operazioni di soccorso sono rallentate da strade bloccate, terreno impervio e condizioni meteorologiche avverse, dopo la paurosa alluvione di una settimana fa. Tra i dispersi, ci sono anora 583 cittadini stranieri fra i quali tre italiani, 11.993 le persone portate in salvo



È salito ad almeno 1.050 il numero delle persone morte nelle violente inondazioni che hanno colpito il Nepal, mentre sono 3.916 quelle che al momento risultano disperse: lo riporta l'autorità nazionale nepalese per la gestione dei disastri (Ndrrma), ripresa dalla Cnn.

Tra i dispersi, ci sono anche 583 cittadini stranieri e 639 operai delle stazioni idroelettriche, affermano le autorità, aggiungendo che 11.993 persone sono state tratte in salvo.

Sono sempre tre gli italiani che rientrano nella lista dei dispersi: il ligure Marco Ratto, e la coppia Patrizia Marziale e Luca Barachini, che vive in Svizzera.

Secondo i dati ufficiali pubblicati dalle autorità cinesi, in Tibet si registrano 16 vittime e 546 dispersi.

Nel complesso sono quindi almeno 4.462 le persone di cui non si ha notizia dopo le inondazioni su entrambi i lati della frontiera. 

Uno dei tre cittadini portoghesi dispersi è stato localizzato e tratto in salvo, ha fatto sapere oggi il ministero degli esteri di Lisbona, citando fonti delle autorità nepalesi. Due donne portoghesi, fa sapere inoltre il governo di Lisbona, risultano ancora disperse. 

Le operazioni di soccorso sono rallentate da strade bloccate, terreno impervio e condizioni meteorologiche avverse, con esperti cinesi e indiani che si sono uniti alla vasta operazione di ricerca per localizzare migliaia di persone ancora disperse. 

In questi giorni in Nepal, a quasi una settimana dall'inondazione, si stanno seppellendo i corpi delle vittime anche in sepolture di massa. Lo riportano i media internazionali, tra cui la Cnn, secondo cui sono "centinaia" le vittime non identificate che vengono sepolte in fosse comuni.

I corpi non ancora identificati vengono sepolti dopo il prelievo di campioni di Dna affinché si possa risalire, in seguito, a chi fossero. 













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