Dalla Paganella in Cina Borella parte all’avventura 

Grande festa sull’altopiano. Autorità, turisti e amici hanno voluto salutare Yanez che, con il suo compagno Giacomo Meneghello, percorrerà con la sua e-bike la “Via della Seta”


Rosario Fichera


Fai della paganella. Con una grande festa di saluto, alla quale hanno partecipato numerose autorità, tantissimi amici e turisti, ieri è iniziata ufficialmente, con la partenza da Fai della Paganella, la grande avventura di Yanez Borella che, insieme al compagno Giacomo Meneghello, raggiungerà con una speciale e-bike, con carrello al seguito, in completa autonomia, la Cina, attraversando la celebre via della Seta di Marco Polo.

Più di tre mesi in sella

Un viaggio in bicicletta a pedalata assistita di circa 100 giorni, durante i quali la coppia di amici pedalerà per 10 mila chilometri, lungo 13 Paesi, dove scaleranno con piccozze e ramponi o con gli sci di alpinismo altrettante cime, dalla Marmolada, ai 5137 metri del Monte Ararat, fino ai 7134 metri del Pic Lenin. Tappa di arrivo del viaggio Xi'an, storica e importante città cinese.

Maestro di snowbord, accompagnatore di media montagna, alpinista, runner, biker, Yanez Borella, originario di Milano, ma cresciuto e residente a Fai della Paganella, è appassionato di grandi viaggi a contatto con la natura, ma questo della “Via della Seta”, lo considera l’avventura della sua vita. Lo abbiamo incontrato ieri al momento della partenza, emozionato, ma anche carico, come si sul dire, “a mille”. «Non mi aspettavo così tanti amici, compaesani, autorità per la mia partenza – ha detto - è bello averli qui in questo momento mi dà una forte carica».

Il carrello a pannelli

A proposito di carica, i carrellini che tu e Giacomo trainate con la bicicletta oltre a contenere l’attrezzatura per il viaggio, è dotato di uno speciale pannello fotovoltaico? «Sì, insieme alla bicicletta elettrica è stato realizzato appositamente per noi dalla Gioco Solutions: attraverso l’energia solare caricheremo la batteria della bici e altri strumenti come i telefonini».

Il viaggio ha anche fini solidarietà e sarete anche speciali “ambasciatori”?

«Esatto, su ogni cima che saliremo porteremo la bandiera dell’Admo, l’Associazione donatori midollo osseo”, per richiamare l’attenzione sull’importanza di questo tipo di donazione. Saremo, inoltre, ambasciatori del Parco Naturale Adamello Brenta, uno dei più importanti Geoparchi al mondo, perché in Cina si trovano diversi Geoparchi ai quali porteremo in omaggio la riproduzione di un orso bruno».

La salita con Bertò

Per la salita di una cima, avrete anche il supporto di un altro alpinista dell’altopiano della Paganella? «Sì, per la salita del Pic Lenin, di 7134 metri, la più impegnativa in termini di tempo e logistica ci raggiungerà con dell’attrezzatura necessaria alla scalata Samuele Bertò». Ma come è nata l’idea di questo viaggio? «Sin da piccolo sono stato sempre affascinato dalla figura di Marco Polo, poi leggendo il Milione mi è venuta l’idea di ripercorrere la Via della Seta, solo che invece del cammello la farò con una e.bike».

Tanto sostegno

Il viaggio, per i suoi fini di solidarietà e dato che porta nel mondo l’immagine del Trentino e dell’altopiano della Paganella ha ricevuto, a livello locale, il sostegno di numerosi enti, tra i quali la Comunità della Paganella, l’Apt Paganella Dolomiti, il Consorzio Fai Vacanze, la Paganella 2001. «Come Comunità della Paganella – ha evidenziato il presidente dell’ente, Gabriele Tonidandel – abbiamo sostenuto questa iniziativa per la sua valenza sociale, ma anche perché promoziona un territorio che oltre per le sue bellezze naturali si caratterizza per iniziative coraggiose, originali e sostenibili, così come ha dimostrato Yanez». «Si tratta di un’iniziativa bellissima – ha aggiunto il presidente dell’Apt, Michele Viola – perché oltre ad essere una grande avventura che lega la montagna all’esplorazione, abbatte i confini, unendo popoli e terre diverse».















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