Frassilongo, bando per la gestione del ristorante Van Spitz e della Bernstol Weg
Il locale, situato a quota 1.500 metri, e il noto percorso escursionistico (utilizzato anche sulla neve con le ciaspole) saranno affidati dal Comune con una valutazione che accanto all'offerta economica (base d'asta del canone annuo 24.480 euro più Iva), darà peso alla qualità tecnica e alla valorizzazione della struttura e del territorio, fra sostenibilità ambientale, prodotti e tradizioni locali, servizi alle famiglie, cultura del rispetto per la montagna
Bando del Comune di Frassilongo, in val dei Mocheni, per affidare il bar ristorante Van Spitz (foto) e anche la cogestione della Bernstol weg, percorso escursionistico utilizzato anche sulla neve con le ciaspole.
Il Comune spiega di puntare alla valorizzazione turistica, ambientale e culturale della zona e fissata l'appuntamento con l'asta pubblica per il primo settembre alle 13, nella sala giunta del municipio: le offerte dovranno arrivare entro le 12 dello stesso giorno.
Il canone annuo a base d’asta è di 24.480 euro Iva esclusa, da qui partiranno le offerta al rialzo da parte dei soggetti interessati alla gestione.
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Quest'ultima contempla il fabbricato, gli arredi e le attrezzature del bar ristorante e i mezzi necessari alla battitura e alla gestione del Bernstol weg.
Il bando prevede un contratto della durata di cinque anni, con possibilità per il Comune di prorogarla per un massimo di altri tre anni.
Sui criteri che saranno impiegati per la selezione, si precisa che il rialzo sulla base d'asta, cioè l'offerta meramente economica, avrà solo un peso di 30 punti su cento, i rimanenti 70 saranno assegnati valutando l’offerta tecnica, secondo il miglior rapporto tra qualità e prezzo.
Nello specifico, fino a 20 punti saranno attribuiti alle proposte per la valorizzazione e promozione della struttura: sostenibilità ambientale, filiere corte, prodotti locali, servizi alle famiglie e cultura del rispetto della montagna.
Altri 20 punti sono legati agli interventi di miglioramento materiale: spazi interni del ristorante e cura delle aree esterne.
Anche l'ampliamento del periodo e degli orari di apertura rispetto ai minimi previsti avrà un peso positivo, così come l’identità locale: fino a 7 punti per chi proporrà prodotti alimentari tipici e piatti della cucina trentina e della valle dei Mocheni, oltre all’utilizzo dell’abbigliamento tradizionale.
Altri cinque punti premieranno la qualità della proposta turistica e la sua integrazione con l’offerta del territorio.
Si considera anche la conoscenza della lingua mochena: essere dotati del patentino linguistico sarà premiato con un riconoscimento fino a tre punti.