Ciampac, ecco la nuova cabinovia: «Sogno realizzato» 

Inaugurazione della D-Line, costata 16 milioni: silenziosità e comfort, può portare anche 10 viaggiatori alla volta


di Elisa Salvi


ALBA DI CANAZEI. «Un grande sogno realizzato»: così ieri mattina ha definito la nuova cabinovia, le seggiovie sostituite e la riorganizzazione della skiarea Ciampac di Alba, Tullio Pitscheider, presidente della Ciampac e Contrin spa, in occasione dell’inaugurazione ufficiale delle strutture, aperte al pubblico il 6 dicembre. «In pochi - ha sottolineato, dopo la benedizione della cabinovia da parte di don Mario Bravin - avrebbero scommesso sulla puntualità del termine dei lavori, invece rispettato. Per questo e per la straordinaria innovazione che l’impianto di Doppelmayr porta nella skiarea e nell’intera valle ringrazio quanti hanno contribuito a quest’ambizioso progetto».

La cabinovia D-Line, che rappresenta un vero balzo in avanti in termini di silenziosità e comfort con gondole di ampie dimensioni capaci di ospitare fino a dieci viaggiatori, assieme alle nuove seggiovie Roseal e Sella Brunech, di cui sono state ristudiate le linee, è costata 16 milioni di euro. Un investimento impegnativo che si somma agli altri, delle società d’impianti fassane, che in pochi anni hanno interessato Buffuare e Ciampac: dalla realizzazione della nera Vulcano all’ampliamento della pista Ciampac nel 2014, all’apertura della funifor Alba-Col Dei Rossi nel 2015, fino alla D-Line e alle seggiovie Vajolet della skiarea Catinaccio. «Tanti tasselli significativi - ha affermato Daniele Dezulian, presidente del Consorzio di impianti Val di Fassa e Carezza - che riqualificano quest’area, migliorandone la sciabilità, dando slancio allo Skitour Panorama e ridefinendo la fruizione del territorio valligiano. L’offerta turistica fassana, invernale ed estiva cresce in qualità e competitività». Ha parlato di gratificazione personale per la realizzazione della cabinovia Sandro Lazzeri, presidente del Dolomiti Superski e tra i fondatori della società Ciampac: «Quest’impianto così come il potenziamento recente dell’intera zona rappresentano un arricchimento per il Superski e sono espressione di un’imprenditoria vivace».

Ha espresso compiacimento e ringraziamenti al comparto impiantistico locale anche Fausto Lorenz, presidente dell’Apt di Fassa, così come Valeria Ghezzi, presidente dell’Anef, che ha ricordato come senza impianti di risalita le Dolomiti sarebbero accessibili solo a pochi. La procuradora Elena Testor ha messo in luce il coraggio delle società fassane nell’investire anche in momenti difficili, il consigliere provinciale Giuseppe Detomas ha lodato la visione strategica degli impiantisti e il sindaco Silvano Parmesani ha sottolineato la responsabilità di chi amministra Comuni in cui insistono impianti tanto prestigiosi e la necessità di riflettere sulle logiche urbanistiche. Non da ultimo è intervenuto Georg Gufler di Doppelmayr che, con l’ingegnere responsabile del progetto, si è detto orgoglioso della D-Line.

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