Fao, prezzi alimentari in calo dell'1,2% ad ottobre ma superiori del 5,9% sull'anno
(ANSA) - ROMA, 06 NOV - Calano dell'1,2% i prezzi mondiali delle materie prime alimentari ad ottobre rispetto al mese perecedente, a causa della minore domanda di importazioni che ha contribuito alla diminuzione di cereali, prodotti lattiero-caseari e carne. Sono i nuovi dati dell'indice della Fao, nel sottolineare che i listini si sono comunque mantenuti superiori del 5,9% sull'anno ma inferiori del 16,4% rispetto al picco raggiunto nel marzo 2022. I ribassi registrati nella maggior parte dei prodotti as ottobre hanno più che compensato il forte aumento dello zucchero e il lieve incremento degli oli vegetali.
I prezzi dei cereali sono diminuiti del 4,5% rispetto a settembre, ma non per il riso che segnano +1,6%. In aumento dello 0,3% anche gli oli vegetali, dove le quotazioni più elevate di soia e di girasole hanno più che compensato il calo della colza. A diminuire la carne dell'1,2% rispetto a settembre, pur rimanendo leggermente al di sopra del livello dell'anno precedente, come anche i prodotti lattiero-caseari dell'1,1%. A salire per il quarto mese consecutivo sono invece le quotazioni dello zucchero, raggiungendo il livello più alto da dicembre 2024, dopo un incremento del 6,6% rispetto a settembre e del 28,8% rispetto a un anno fa. Quanto alle previsioni dei cereali a fine anno, secondo la Fao, la produzione globale dovrebbe diminuire rispetto al livello record del 2025, pur rimanendo al secondo livello più alto mai registrato, di 2.999 milioni di tonnellate; a calare dell'8,6% saranno gli scambi commerciali, per la contrazione dell'8,6% delle spedizioni di grano da parte di tutti i principali esportatori a causa di problemi di approvvigionamento o logistici. (ANSA).