TRAGEDIA

Escursionista scivola in un canale innevato e muore, feriti due compagni

Drammatico incidente per una comitiva di amici, sul versante bellunese del massiccio del Grappa, oggi, 17 marzo: la vittima è precipitata sulla neve per 250 metri, nei pressi del bivacco Murelon a quota 1.483 metri. Un altro escursionista si è infortunato nel tentativo di raggiungere l'amico caduto, un terzo scivolato a sua volta



Un escursionista è morto sul versante bellunese del massiccio del Grappa, quello settentrionale, dopo essere scivolato su un sentiero innevato ed essere precipitato in un canale per 250 metri, nei pressi del bivacco Murelon Scopel (1.483 metri).

Altri due dei cinque compagni sono rimasti feriti: uno nel tentativo di raggiungere l'amico caduto, un altro scivolato più avanti per un centinaio di metri riportando escoriazioni al volto.  Si tratta di persone classe 1959 e 1963, residenti in provincia di Venezia.

Il gruppo di sei era partito dal rifugio Bassano quando, a soli 200 metri dalla meta (il bivacco Murelon Scopel), uno ha perso l'equilibrio.

L'elicottero Falco 2, decollato da Belluno, ha raggiunto il luogo dell'incidente: il personale sanitario calato nel canale ha potuto solo constatare il decesso.

I due feriti sono stati recuperati e affidati al personale del Suem di Pieve di Cadore al rifugio Bassano. Anche due degli escursionisti rimasti sul sentiero sono stati trasportati a valle dall'elicottero; un terzo è rientrato autonomamente.

Visualizza mappa ingrandita













Ambiente&Percorsi

EMERGENZE

Val di Ledro, boscaiolo si ferisce con la motosega

L'uomo, 82 anni, è stato recuperato in zona Cavasapia dal personale del Soccorso alpino e trasportato in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento. Lungo il sentiero verso il passo Nota, infortunio per un cacciatore ruzzolato lungo un canale ripido

TRENTO

"Quest'inverno portalo a casa": campagna per dare una famiglia ai cani

L'iniziativa è di LNDC Animal Protection e ha lo scopo di offrire una nuova vita agli animali ospiti nel canile comunale, grazie alle adozioni consapevoli riguardanti, in particolare, quei cani che hanno maggiori difficoltà a essere scelti e che sono attualmente gestiti dai volontari

Primo piano