Ecco perché diventa più semplice difendere l'Asiago Dop
Il punto per questo prodotto, anche trentino, è l'applicazione dell'Atto di Ginevra nei mercati strategici per il Made in Italy, Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio tutela formaggio Asiago: «Nello scenario internazionale, la ratifica dell'Atto di Ginevra e l'accordo Mercosur rappresentano scelte fondamentali per contrastare il crescente protezionismo e il tentativo di delegittimare il sistema delle Indicazioni geografiche»
Nuovi scenari internazionali si aprono per l'Asiago Dop con la ratifica dell'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona da parte dell'Italia e la firma, il prossimo 17 gennaio, degli accordi bilaterali di libero scambio tra l'Unione europea e il Mercosur.
La zona di produzione dell'Asiago Dop comprende le interee province di
Vicenza e Trento, più alcune aree specifiche del Padovano e del Trevigiano, situate ai confini di Vicenza, dove avviene la mungitura del latte, la lavorazione e la stagionatura del formaggio, con il marchio "prodotto della montagna" riservato alle zone montane oltre i 600 metri, con divieto di foraggiare con insilati le bovine.
Con l'applicazione dell'Atto di Ginevra, sarà ora più agevole rivendicare il diritto di difendere Indicazioni geografiche come l'Asiago nei mercati strategici per il Made in Italy, salvaguardarne l'immagine e contrastare con maggiore efficacia i tentativi di classificazione come "nomi generici" di prodotti senza alcun legame con i territori di produzione, a discapito di specialità casearie italiane riconosciute ed apprezzate in tutto il mondo.
E l'accordo tra Unione europea e Mercosur garantirà il riconoscimento e la protezione della Denominazione Asiago. Il Mercosur - che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay - rappresenta la sesta economia più grande al mondo ed è un'area di grande interesse per il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, presente da anni in Sud America con attività di contrasto che hanno già ottenuto importanti vittorie e programmi di valorizzazione del prodotto.
Ora, con la tutela dell'Indicazione geografica garantita dall'accordo, queste azioni potranno essere ulteriormente rafforzate, in particolare, in Argentina e Brasile, Paesi in cui vivono circa 60 milioni di persone di origine italiana e dove l'Asiago Dop è ricercato e considerato simbolo di stile e qualità.
«Nello scenario internazionale, la ratifica dell'Atto di Ginevra e l'accordo Mercosur - afferma Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio tutela formaggio Asiago - rappresentano scelte fondamentali per contrastare il crescente protezionismo e il tentativo di delegittimare il sistema delle Indicazioni geografiche ribadendo l'importanza del dialogo e della negoziazione promossi dalle istituzioni.
Siamo convinti che la salvaguardia delle produzioni d'origine e lo sviluppo dei mercati attraverso la conclusione di accordi di libero scambio e la difesa delle organizzazioni multilaterali, rappresentino leve fondamentali per una crescita duratura dell'agroalimentare italiano e dei nostri territori».