IL CASO

Coronavirus, automobilista ubriaco denunciato e multato in val di Fassa. Altre sanzioni a Trento

L'uomo, fermato dai carabinieri lungo la statale 48, aveva un tasso alcolemico oltre il doppio del limite consentito. La polizia locale di Trento multa 11 persone: alcune erano andate nei punti vendita abituali anche se distanti dall'abitazione

TRENTO. I carabinieri di San Giovanni di Fassa hanno fermato ieri sera un giovane automobilista del posto lungo la statale 48 con un tasso alcolemico oltre il doppio del limite consentito. Il giovane, cui è stata ritirata la patente, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e multato per il mancato rispetto delle norme contro il coronavirus, al pari della persona che sedeva al suo fianco. «Ma la condotta è, in questo periodo, ancor più deplorevole, poiché non solo può mettere in pericolo terze persone, ma laddove avesse fatto un incidente avrebbe messo a rischio l'apparato sanitario già molto provato dalla pandemia in corso», osserva il Comando provinciale dei carabinieri. Che aggiunge: migliaia sono i controlli e diverse decine le multe per le persone che senza un giusto e valido motivo continuano ad uscire di casa.

Controlli anche a Trento, dove ieri - 7 aprile - la polizia locale di Trento ha controllato 363 persone e ne ha multate 11 per violazione delle disposizioni sul coronavirus. Sono state effettuate verifiche anche su 23 esercizi pubblici; in particolare - informa il Comune - i controlli sono stati mirati al rispetto dell'utilizzo della mascherina e dei guanti monouso all'interno dei negozi, come previsto dall'ordinanza provinciale.

Alcuni negozi erano ancora in attesa della consegna dei dispositivi da parte della Protezione civile, ma i clienti che ne erano sprovvisti sono stati fatti entrare con altro indumento adeguato a copertura di naso e bocca. Sono state multate alcune persone che si sono recate nei punti vendita abituali anche se distanti dall'abitazione.

Durante tutta la giornata sono stati controllati i parchi cittadini e dei sobborghi, anche con il supporto del personale del gruppo Ana, senza riscontrare la presenza di persone all'interno delle aree verdi.