IL CASO

Aumento di 500 euro ai consiglieri regionali, lo stop di Paccher

Dopo il servizio del "Trentino" sul caso, il presidente del consiglio regionale congela l'adeguamento Istat: "Me ne assumo la responsabilità anche se la legge impone di liquidare le somme. Un anno fa chiesi un ripensamento ai capigruppo, ma non si fece niente"



TRENTO. Niente aumento di 500 euro per i consiglieri regionali. Dopo il servizio del "Trentino" che ha sollevato il caso, il presidente del consiglio regionale, Roberto Paccher, ha bloccato l'erogazione della somma, che avrebbe dovuto avvenire dal prossimo gennaio.

"La legge regionale del 2012, fatta dal centrosinistra, prevedeva l'automatismo dell'adeguamento Istat annuale delle indennità e dei vitalizi", afferma oggi Paccher. "Io oggi, dopo avere sentito l'ufficio di presidenza, ho deciso che questo aumento sarà sospeso dal primo gennaio. Me ne assumo la responsabilità perché c'è una legge che mi impone di liquidare queste somme. Ma ritengo che la politica debba fare una riflessione".

Il presidente Paccher rinnova "l'appello fatto un anno fa alla conferenza dei capigruppo" affinché ci sia un ripensamento sull'aumento". "Non si fece nulla- aggiunge -, ma chi oggi si straccia le vesti, come i consiglieri Ghezzi e Coppola, all'epoca avevano presentato un emendamento per legare l'adeguamento al contratto del pubblico impiego, salvo scoprire poi che il secondo era aumentato di più dell'Istat".













Ambiente&Percorsi

LA MOSTRA

Alla scoperta delle rivolte contadine e delle proprietà collettive

Il Museo Diocesano Tridentino propone incontri di approfondimento e visite guidate sul filo conduttore delll'esposizione "Poveri diavoli" dedicata ai fatti del 1525 nel principato vescovile di Trento. Oggi, giovedì 11 dicembre, conversazione sul tema «Obbedisci a quelle leggi che tu stesso hai fatto»

turismo

«L’elicottero per innevare il Palon è un segnale gravissimo, la montagna chiede rispetto»

Dodici associazioni ambientaliste chiedono al Comune di Trento uno stop: «Il 5 dicembre la neve naturale risultava quasi assente a causa del forte vento, oltre 40 rotazioni in elicottero per potare su quella artificiale, con emissione in atmosfera di almeno una tonnellata e mezzo di CO2. Queste azioni sono il simbolo di un modello che forza la montagna oltre i suoi limiti. Serrve un cambio di rotta immediato»

FUNIVIA Trento-Bondone: una petizione chiede un tracciato diverso
BONDONE Dal 5 dicembre al 6 aprile la nuova stagione dello sci
VIOTE Aprono le piste del fondo e il parco giochi sulla neve

Primo piano