TRAFFICO

A22, giornata e fine settimana da bollino nero

L'Auobrennero comunica di evitare le ore centrali in direzione nord



TRENTO. Viabilità congestionata, oggi, 21 giugno, sulla carreggiata nord di A22. Nel corso della giornata, a causa del traffico intenso e di alcuni piccoli tamponamenti, si sono prodotti rallentamenti con code, in particolare tra Affi e Bolzano e tra Chiusa e Vipiteno.

In mattinata, rallentamenti erano stati provocati anche dalle operazioni di recupero di un capriolo. L’animale era riuscito ad introdursi in carreggiata nord poco prima dello svincolo di Rovereto nord. L’intervento degli Ausiliari della viabilità, della Polizia Stradale, del Corpo Forestale Provinciale e dei Vigili del Fuoco Volontari di Villa Lagarina ha permesso di far rientrare il capriolo in zona sicura attraverso delle brecce praticate nelle recinzioni. Code per traffico intenso anche tra Carpi e l’allacciamento con la A1 in carreggiata sud.

Come già annunciato, per le giornate di domani e dopodomani si prevede bollino nero con traffico critico in carreggiata nord nelle ore centrali della giornata. Si sconsiglia pertanto di mettersi in viaggio durante quella fascia oraria. Traffico sostenuto, ma non critico, in direzione sud.













Ambiente&Percorsi

EMERGENZE

Val di Ledro, boscaiolo si ferisce con la motosega

L'uomo, 82 anni, è stato recuperato in zona Cavasapia dal personale del Soccorso alpino e trasportato in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento. Lungo il sentiero verso il passo Nota, infortunio per un cacciatore ruzzolato lungo un canale ripido

TRENTO

"Quest'inverno portalo a casa": campagna per dare una famiglia ai cani

L'iniziativa è di LNDC Animal Protection e ha lo scopo di offrire una nuova vita agli animali ospiti nel canile comunale, grazie alle adozioni consapevoli riguardanti, in particolare, quei cani che hanno maggiori difficoltà a essere scelti e che sono attualmente gestiti dai volontari

Primo piano

MONTAGNA

Cai, grande crescita delle adesioni giovanili

Il Club alpino diffonde dati entusiasmanti, in quattro anni i gruppi juniores sono passati da 22 a 161: «Un interesse sempre più forte per la montagna, l’escursionismo e le esperienze condivise. Tra le prossime novità, un calendario nazionale unico per mettere in rete attività e territori»