L’Ora della Terra: sabato 28 marzo la mobilitazione contro la crisi ecologica
Si tratta della più grande mobilitazione globale per il clima e la natura ed è promossa dal Wwf: quest’anno si celebra la ventesima edizione, adesioni anche in Trentino, dove sono previsti appuntamenti anche per la Giornata internazionale della Terra il 22 aprile
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Sabato 28 marzo 2026 alle 20.30 torna l'iniziativa Earth Hour/L’Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale per il clima e la natura promossa dal Wwf, quest’anno alla ventesima edizione.
Tutti gli anni aderiscono anche istituzioni trentine, come il Muse, il Museo delle scienze di Trento, che ha sede al quartiere delle Albere. Altre iniziative sono in programma anche in Trentino per la Giornata internazionale della Terra (22 aprile), nel capoluogo è prevista una manifestazione studentesca sui temi della sostenibilità ambientale e della cittadinanza attiva.
Ma torniamo all'Ora della Terra di sabato 28 marzo: "Un momento simbolico - scrive il Wwf - che unisce persone, città, istituzioni e imprese in ogni parte del mondo in un gesto semplice ma potentissimo: spegnere le luci per un’ora per accendere l’attenzione sulla crisi climatica e il futuro del Pianeta.
Nata a Sydney nel 2007, Earth Hour è cresciuta fino a diventare un evento planetario che nel 2025 ha coinvolto quasi 200 Paesi, con lo spegnimento simbolico delle luci di monumenti iconici, strade, piazze ed edifici pubblici e privati. Anche quest’anno l’Italia parteciperà con spegnimenti e iniziative locali, confermando l’impegno diffuso della società civile e delle municipalità.
A Roma si spegneranno le luci del Colosseo e di Fontana di Trevi, dove si terrà l’appuntamento centrale italiano.
Si spegneranno a Firenze le luci di Palazzo Vecchio e Torre Arnolfo, parte di Ponte Vecchio, il David a piazzale Michelangelo, Torri e Porte storiche; a Milano la Torre del Filarete del Castello sforzesco, a Venezia Piazza San Marco, a Pescara la Torre Civica, a Lecce Porta San Biagio.
A Napoli luci spente per il Maschio Angioino, e parteciperà anche l’Arcidiocesi, che spegnerà le illuminazioni di alcune chiese particolarmente rappresentative della città, tra cui il Duomo, la Basilica dell’Incoronata – Madre del Buon Consiglio (Capodimonte) e la Basilica di San Giovanni Maggiore".
Il Wwf ribadisce con forza che stiamo vivendo una crisi climatica "che non ammette più rinvii". Verrebbe però da osservare che buona parte delle classi dirigenti, fra negazionisti climatici e minimizzatori, sembrano invece orientate proprio alla tattica e strategia del rinvio.
"Il 2025 - scrive il sodalizio ecologista - è stato il terzo anno più caldo mai registrato, con una temperatura media globale aumentata di circa 1,5°C sopra i livelli preindustriali. Gli ultimi undici anni sono i più caldi di sempre, ma gli ultimi tre hanno registrato un aumento di temperatura fuori scala. Mari e oceani hanno assorbito quantità record di calore, alimentando poi l’intensità dei fenomeni estremi.
A questi trend si aggiunge l’allarmante crescita degli incendi: secondo il World Resources Institute, nel 2024 la superficie forestale bruciata è raddoppiata rispetto a vent’anni fa, con la perdita di un’area superiore a quella dell’Inghilterra. Le catastrofi climatiche hanno generato il 92% delle perdite economiche globali del 2025, mentre 17.200 persone hanno perso la vita in eventi meteorologici estremi.
Secondo l’ultimo Emissions Gap Report 2025 | UNEP - UN Environment Programme , per limitare il riscaldamento globale sotto 1,5°C e comunque ben al di sotto di 2°C, come previsto dagli accordi internazionali, servono ulteriori tagli alle emissioni entro il 2030, pena danni economici enormi e rischi crescenti come ondate di calore, inondazioni e instabilità globale. La comunità scientifica avverte che le promesse attuali sono insufficienti, ma un’azione più rapida e coordinata potrebbe ancora ridurre significativamente gli impatti futuri. Inoltre, studi ancor più recenti avvertono che il riscaldamento globale ha subito una significativa accelerazione.
Dopo vent’anni, Earth Hour torna come una chiamata all’azione e continua a rappresentare un momento unico di unione globale. Spegnere le luci per un’ora è un gesto semplice che, moltiplicato per milioni di persone, diventa un messaggio potente a favore della Terra.
Nell’anno in cui il Wwf Italia compie 60 anni, l’organizzazione torna a ribadire che la lotta alla crisi climatica ha un ruolo fondamentale per la nostra vita e per fronteggiare i rischi che sta correndo la natura, e che ogni gesto che compiamo è un contributo enorme alla tutela del clima e della nostra sicurezza, oggi e nel futuro.
Con questa iniziativa il Wwf Italia chiede a tutti di compiere un gesto per il clima e il Pianeta, per 60 minuti: un gesto concreto che, insieme a quello di migliaia di persone nel mondo, darà un contributo importante per un futuro più sicuro e sostenibile per tutti. Ognuno può partecipare non solo spegnendo le luci, ma anche dedicando quell’ora ad attività a beneficio dell’ambiente: iniziative di volontariato, eventi comunitari, momenti educativi o riflessioni personali sui propri comportamenti quotidiani.
Il Wwf Italia in questa occasione chiede alle municipalità di impedire le pubblicità di combustibili fossili negli spazi pubblici, sul modello di quanto fatto in maniera pionieristica dalla città di Firenze o da alcune capitali europee come Amsterdam.
Inoltre, è sempre più urgente l’approvazione di una legge nazionale sul Clima, fondamentale per avviare una trasformazione profonda e trasversale di tutti i settori. Firmando la petizione Zero scuse sul clima, ognuno potrà contribuire a rafforzare l'azione climatica nazionale.
Anche quest’anno l’iniziativa di Earth Hour ha ricevuto i patrocini delle principali istituzioni, tra cui la Camera dei deputati e Senato della Repubblica, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
All’evento Earth Hour – Ora della Terra 2026 è stata conferita la Medaglia del presidente della Repubblica".