Appello di 67 ong: «Proteggere le Alpi dal traffico di transito eccessivo»
Lettera aperta, con Cipra International, per lanciare l'allarme sul ricorso presentato dall'Italia alla Corte europea di giustizia contro le limitazioni in vigore in Austria: «Una circolazione illimitata delle merci avrebbe conseguenze insostenibili per le regioni situate lungo l'asse del Brennero e un effetto di vasta portata per i collegamenti stradali transalpini su tutte le direttrici di transito»
DOLOMITI Critica olimpica a Cortina: sventolano le bandiere ladine
ITINERARI Percorsi in Trentino fra natura, storia e paesaggi umani
GARDA Rinasce il Cammino di Montecastello, via del pellegrinaggio
«Il mantenimento dei controlli sul traffico merci al Brennero e l'attuazione di una gestione sostenibile del traffico stradale e ferroviario sulle direttrici di transito alpine sono fondamentali per garantire un transito rispettoso dell'ambiente e del clima e, allo stesso tempo, proteggere le persone e la natura».
Lo affermano, in una lettera aperta al commissario europeo, Apostolos Tzitzikostas, e ai ministri dei trasporti dei Paesi alpini, 67 organizzazioni, con la Cipra International la cui sezione altoatesina è guidata da Elisabeth Ladinser.
La lettera, presentata oggi, prende spunto dal ricorso italiano alla Corte di giustizia europea contro le misure adottate dal Land del Tirolo per regolamentare il traffico merci al Brennero. Le organizzazioni firmatarie chiedono "il mantenimento della regolamentazione sul traffico merci al Passo del Brennero".
La decisione prevista per il 2026, spiegano in una nota, "avrà inevitabilmente un effetto su altre tratte di transito alpino. Essa non deve diventare un precedente per lo smantellamento dei risultati raggiunti in materia di gestione del traffico rispettosa dell'uomo e dell'ambiente".
"Il ricorso presentato dall'Italia contro l'Austria - si legge nella nota - mira ad abolire le misure di gestione del traffico in vigore in Tirolo a causa della presunta violazione del principio della libera circolazione delle merci garantito dal diritto dell'Unione.
L'abolizione delle misure di gestione da parte della Corte di giustizia europea a favore di una circolazione illimitata delle merci in Europa avrebbe conseguenze insostenibili per le regioni situate lungo l'asse del Brennero e un effetto di vasta portata per i collegamenti stradali transalpini su tutte le direttrici di transito".
Le 67 organizzazioni firmatarie mettono, quindi, "in guardia da un effetto domino: anche su altre direttrici di transito alpino potrebbero essere abrogate, o non essere più adottate in futuro, le misure a tutela della salute delle persone e dell'ambiente.
Il trasporto merci su strada avrebbe così la priorità, penalizzando le modalità di trasporto più rispettose dell'ambiente, come la ferrovia.
Anziché una completa apertura al traffico merci su strada sulle arterie di transito alpino - come il corridoio del Brennero - si rendono urgentemente necessarie misure supplementari per limitare efficacemente un traffico di autovetture e automezzi pesanti in costante aumento", conclude la nota.
Elenco firmatari
-
Verein CIPRA International (primo firmatario, Uwe Roth)
-
AGRAP - Associazione Gestori Rifugi Alpini ed escursionistici del Piemonte (Guido Koc)
-
CIPRA Italia (Voundle Donwlo)
-
CIPRA Liechtenstein
-
CIPRA Österreich (Stape Til)
-
CIPRA Schweiz (?SLi)
-
CIPRA Slovenia (Berlot Verm)
-
Club Alpino Italiano
-
Dachverband für Natur- und Umweltschutz in Südtirol / CIPRA Südtirol (Elisabeth Landinser)
-
DAV Sektion Tölz (lisabeth Admin, Benedikt Hirschmann)
-
Deutscher Alpenverein e.V.
-
BUND Naturschutz in Bayern e.V. (Richard luispunt)
-
CIPRA Deutschland (A. Joening)
-
CIPRA France
-
Federazione Nazionale Pro Natura
-
FNE AURA
-
Focus Association for Sustainable Development
-
Liechtensteiner Jägerschaft
-
Liechtensteinische Gesellschaft für Umweltschutz LGU (Dolfgang Nutt)
-
Lipu BirdLife Italia (Claudio Celula)
-
mobilitaetswende-jetzt.at (Kailheut zeives)
-
Mountain Wilderness Deutschland e.V. (M. Proth)
-
Mountain Wilderness France
-
Mountain Wilderness International (Gstarzan)
-
Mountain Wilderness Italia
-
Naturfreunde Schweiz (Magdalena Meier)
-
Naturschutzbund Österreich (M. Meie)
-
Naturschutzbund Vorarlberg (Hildegard Brenner)
-
Protect Our Winters Italy (AqueseMorond)
-
Reseau européen #enTrain
-
Schutzgemeinschaft Tegernseer Tal (C. Han)
-
Société Alpine de Protection de la Nature - France Nature Environnement Hautes Alpes (Herve Gasden)
-
Solargenossenschaft Liechtenstein
-
Umanotera (Cobre)
-
Umwelt Graubünden (2. Funer)
-
Umweltgruppe Etschtal EO (U. Foi)
-
Union Regionale Clcv Paca
-
Verein zum Schutz der Bergwelt e.V. (S. Rösler)
-
WWF (World Wide Fund for Nature) Austria
-
WWF Graubünden