Dillo al Trentino

«Avere un passaporto a Trento? Ad oggi è quasi impossibile»

La segnalazione: «Sul sito non ci sono posti da qui a tre mesi, e chiamando la Questura dicono che si può fare richiesta scritta solo per urgenze comprovate». Avete una segnalazione? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it

LA MAPPA INTERATTIVA DELLE SEGNALAZIONI

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TRENTO. Il periodo della pandemia ha portato al blocco quasi totale di numerose attività, e questo non solo in ambito sanitario.

Tra le attività bloccate c’è stato sicuramente il fronte del turismo. Pochi, pochissimi i trentini che hanno continuato a viaggiare all’estero nonostante i due anni di Covid, e ancora meno quelli che sono andati in paesi extraeuropei dove c’è bisogno del passaporto.

Ora, invece, la voglia di tornare a viaggiare cresce e nonostante i venti di guerra ecco che le richieste di passaporto aumentano a vista d’occhio.

In più va considerata anche la Brexit: da ottobre dello scorso anno anche per andare in Inghilterra c’è bisogno del passaporto.

Il risultato di questo “ritorno alla normalità” è che richiedere un passaporto alla questura di Trento diventa una vera e propria impresa.

Giusi ha inviato una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it per raccontare la sua esperienza: avere un passaporto se non ci sono criteri di urgenza adesso è praticamente impossibile.

LA MAPPA INTERATTIVA DELLE SEGNALAZIONI

Scrive Giusi: «Buongiorno, vi scrivo per segnalare una situazione molto incresciosa che sta avvenendo alla Questura di Trento e che ritengo debba essere portata a conoscenza.

Dopo oltre un mese di tentativi, non è possibile prendere un appuntamento per fare richiesta di un passaporto.

Il sito, unico strumento a disposizione dei cittadini e delle cittadine, non dà nessuna disponibilità.

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Al telefono del centralino, gli agenti scusandosi dicono semplicemente che non c'è posto, e che il sito non raccoglie prenotazioni oltre i tre mesi di attesa.

È possibile inoltrare una richiesta scritta solo per urgenze comprovate.

Considerato che l'espatrio è un diritto costituzionale, il rilascio del documento è un diritto del cittadino e della cittadina, oltre che un dovere stabilito dagli accordi internazionali.

Per queste ragioni mi sembra che la situazione di cui riferisco, non possa considerarsi solo un disservizio.

Grazie per l'attenzione e cordiali saluti», conclude Giusi.

Dalla questura ammettono che le richieste nell’ultimo periodo sono numerosissime, e che il tempo medio per avere un passaporto attualmente è di 60 giorni, fatti salvi i motivi di comprovata urgenza. La speranza è che il picco di richieste termini presto in modo da tornare a una gestione meno emergenziale.

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