L’EVENTO

Marcialonga: l’edizione numero 48 è stata ancora più speciale. Ecco le classifiche

La leggendaria granfondo sugli sci stretti quest’anno è stata disputata a porte chiuse: appassionati e sportivi hanno potuto seguirla in diretta su Sky Sport. Tanto lavoro per lo staff organizzatore per garantire l’appuntamento del 31 gennaio all’insegna della sicurezza. Solo Marcialonga Story e Marcialonga Young come eventi di contorno, cambiano i ristori e tutte le situazioni a possibile rischio

E' andata in scena ieri, 31 gennaio, l’edizione numero 48  della Marcialonga. Ecco le classifiche.

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Un’edizione certamente speciale, ma non diversa. Si annuncia così la 48esima Marcialonga di Fiemme e Fassa, in programma domenica 31 gennaio. Nonostante la neve sia scesa in abbondanza, si tratta di un’edizione assolutamente non scontata e resa possibile grazie ai rigidi protocolli messi a punto con gli esperti di sanità e di sport e con le autorità preposte.

Il direttore generale Davide Stoffie vive perennemente al telefono e davanti al computer. Occorre studiare, verificare, discutere, mediare e interpretare i vari Dpcm per individuare le soluzioni ottimali in grado di garantire ai partecipanti e allo staff sicurezza e salute.

 

Tutto è stato studiato nei dettagli

Il percorso classico della Marcialonga è stato rivisto metro per metro nei singoli dettagli. Tutto è stato studiato con attenzione, a partire dall’area di partenza, premesso che il cronometraggio, ormai da anni, avviene nella modalità real time, con la rilevazione del tempo nel momento esatto in cui il concorrente passa sulla linea di partenza. I primi due gruppi - in testa gli atleti dei Team Pro di Ski Classics - partiranno dal campo sportivo di Moena sulla serie di binari loro riservati. Il distanziamento è naturale, nel senso che fra i vari binari c’è uno spazio di 1,5 m. e la lunghezza degli sci mantiene almeno due metri tra un atleta e l’altro. Tutti gli altri partecipanti saranno schierati in altri 4 gruppi, che accederanno man mano all’interno dello stadio, sempre sci ai piedi e distanziati, ovviamente con la mascherina indossata fino al momento del via.

 

Tutte le emozioni della Marcialonga. Il 31 gennaio l'edizione numero 48

Lo scorso anno il norvegese Tore Bjoerseth Berdal ha trionfato davanti ai connazionali Gjerdalen e Eliassen. Podio norvegese anche per le donne, dove si sono imposte Kari Vikhari Gjeitnes e Silje Øyre Slind; terza la svedese Korsgren. Il migliore degli italiani lo scorso anno è stato Gilberto Panisi, fra le donne Sara Pellegrini. Confermate anche per quest'anno la Marcialonga Story di sabato 30 gennaio e la Marcialonga Young per le categorie Ragazzi, Allievi, Aspiranti e Junior

 

Sicurezza e niente assembramenti

Per l’edizione Marcialonga 2021 sono state eliminate tutte quelle attività che creavano assembramento e soprattutto di difficile controllo. Dunque, niente più attraversamenti dei paesi, dove possibile, come ad esempio Moena (nella pista di ritorno) e Predazzo, annullate cerimonie e premiazioni, eventi come la Mini, la Baby e la Stars.

 

Rimangono la Marcialonga Story e la Marcialonga Young

Tra gli eventi di contorno è confermata la Marcialonga Story sabato 30 gennaio, appuntamento “vintage” non competitivo che intende rievocare i fasti di un tempo, con abbigliamento e attrezzatura originali risalenti al periodo ante 1976, e percorso che da Lago di Tesero condurrà i partecipanti fino ai trampolini del salto di Predazzo. Non mancherà nemmeno la Marcialonga Young, gara in tecnica classica – in pieno stile Marcialonga – dedicata alle categorie Ragazzi, Allievi, Aspiranti e Junior che metterà a confronto i giovani fondisti sulle nevi che dal Centro del Fondo di Lago di Tesero portano a Cavalese, dove i grandi campioni dello sci di fondo hanno trovato la loro affermazione nel firmamento fondistico internazionale.

 

Cambiano le modalità di ristoro

Stoffie tiene a sottolineare che particolare attenzione è stata posta ai ristori. In una gara così lunga, con i 70 km che da Moena conducono a Canazei e poi ridiscendono la Val di Fassa e la Val di Fiemme per culminare sul tradizionale traguardo di Cavalese, i ristori per i concorrenti amatoriali sono fondamentali. Per questo sono stati mantenuti i classici punti di rifornimento ma con corsie allungate in modo da non creare assembramenti, e soprattutto i prodotti a disposizione saranno tutti confezionati. Quindi non più passaggio volante di alimenti o liquidi, inoltre i volontari presidieranno le postazioni con mascherine, guanti e dove opportuno con le visiere, e consegneranno dai tavoli i prodotti necessari per reintegrare le energie.

Niente pasta party al termine della gara, ma stavolta i volontari della Croce Rossa offriranno a chi taglia il traguardo un bel panino caldo, un’opportunità per allentare la fame al posto della tradizionale pastasciutta consumata al Palacongressi di Cavalese.

 

Tanta attesa ed entusiasmo

Da parte di tutti c’è tanta attesa nell’aria, per una manifestazione sportiva che quest’anno più che mai profuma anche di spazi di libertà riconquistati dopo il lungo isolamento. “L’atmosfera della Marcialonga 2021 – sottolinea il presidente Angelo Corradini – si ispira a quella della Marcialonga Running: di grande riconoscenza a tutti i partecipanti. Alla Running c’era gente che arrivava piangendo e ringraziandoci: “Meno male che finalmente si può correre!”, la gara è un’occasione di cui si approfitta per fare sport. Senza una motivazione, senza il traguardo dell’allenamento chi va a sciare? La gente entusiasta che ho visto alla Running era incredibile, e parlo anche degli stessi volontari.”

Ma Corradini ha anche una convinzione, sempre basata sull’esperienza della “Running”: “Ormai la gente e gli sportivi sono abituati a mantenere le distanze, ad usare le mascherine, c’è una grande responsabilità e dunque anche in questa occasione sono convinto sarà così. I fondisti sono qui per divertirsi, ci sarà meno gente e dunque anche lungo il percorso ci sarà meno stress”.

Corradini, che di edizioni ne ha vissute davvero tante e con diversi ruoli, conclude: “Marcialonga ce la mette tutta per dare continuità, non si può sospendere e fermare tutto in questo momento, lockdown o non lockdown si continua a mangiare, vivere, a fare sport. Lo sport si può praticare in tanti modi, anche in casa, quando ne abbiamo voglia. Sciare nel bel mezzo delle nostre vallate, imbiancate come non mai, è una grande soddisfazione. Noi siamo profondamente convinti di fare, e che sia bene fare. È chiaro che abbiamo preso tutte le precauzioni che si potevano prendere, abbiamo studiato un progetto di comportamento anti-Covid in ogni minimo dettaglio”.

 

I vincitori dell’edizione 2020

Tutti ricordano ancora il finale emozionante della Marcialonga 2020, quando con un brillante scatto a 200 metri dal traguardo, il norvegese Tore Bjoerseth Berdal ha strappato il primo gradino del podio, mettendosi alle spalle i connazionali Gjerdalen e Eliassen. Podio norvegese anche per le donne, dove si sono imposte Kari Vikhari Gjeitnes e Silje Øyre Slind; terza la svedese Korsgren. Il migliore degli italiani lo scorso anno è stato Gilberto Panisi, fra le donne Sara Pellegrini.

Ecco gli highlights della scorsa edizione, la numero 47, tratti dal canale ufficiale Marcialonga

 

Mezzo secolo di storia dello sci di fondo

Insomma, sarà l'occasione per celebrare al meglio, nel pieno rispetto dei protocolli anti-Covid, i 50 anni di una manifestazione entrata di diritto nell'elite delle 'long distance' dello sci di fondo. Mezzo secolo di storia che ha cavalcato un'era fatta di cambiamenti e sviluppi tecnologici, partendo proprio dalla sciata che in principio fu esclusivamente in tecnica classica, passando poi al nuovo e rivoluzionario passo skating o pattinato – altresì tecnica libera – fino a fare ritorno alle origini. Nel mezzo una miriade di campioni che si sono susseguiti sul traguardo di Cavalese, partendo da Franco Nones, prima medaglia olimpica italiana nello sci di fondo, passando per Maurilio De Zolt e Giorgio Vanzetta solo per citarne alcuni, e al femminile la pluricampionessa Maria Canins Bonaldi, detentrice di dieci titoli consecutivi, Gabriella Paruzzi e Cristina Paluselli, ultima italiana a salire sul gradino più alto del podio della granfondo.

 

Tutti ai nastri di partenza

Salvo improvvisi cambiamenti normativi o peggioramenti della situazione sanitaria, Marcialonga dunque sarà in pista domenica 31 gennaio. Al via le donne èlite alle 7.50, i maschi alle 8. Diretta su una miriade di televisioni di tutto il mondo, in Italia su Sky Sport.

 

Per info: www.marcialonga.it