Oss, Quinziato e Trentin sfidano il pavé della Roubaix
Il borghigiano: "Spero di restare in piedi, poi qualcosa cercherò d'inventarmi"
«Mi auguro solo di stare in piedi, a quel punto qualcosa mi posso inventare». Dopo la delusione per il Giro delle Fiandre, Matteo Trentin punta al pronto riscatto nella regina delle classiche, la Parigi-Roubaix, che domani vedrà al via anche il passistone perginese Daniel Oss e il bolzanino Manuel Quinziato, entrambi della Bmc. Oss e Trentin puntano a lasciare il segno sul mitico pavé della corsa francese. «Alla vigilia del Giro delle Fiandre mi ero sbilanciato – racconta Trentin – ed è andata com’è andata. La condizione mi sembrava buona, ma è difficile fare analisi realistiche, visto che sono caduto ai piedi del Koppelberg, dove la corsa è entrata nel vivo». A regalare buone sensazioni a Trentin ci ha pensato, in settimana, il 103esimo Gp Scheldeprijs, corsa belga di 200 km vinta manco a dirlo dal norvegese Alexander Kristoff, con il 26enne corridore borghigiano sesto in volata e fortunatamente scampato alla caduta avvenuta proprio nei metri conclusivi. «L’importante è non essere caduto – continua Trentin – Al di là del piazzamento, ho provato buone sensazioni e sono fiducioso. Mi sembra di star bene, anche se la Parigi-Roubaix è una corsa diversa da tutte le altre corse. Non a caso si parla di “Inferno del Nord”. Ogni cubetto di pavé può essere decisivo, nel bene e nel male. Fortunatamente per domani (oggi, ndr) è annunciato bel tempo. C'è ancora qualche pozzanghera sul percorso, ma nulla di che. Venerdì abbiamo provato il tratto della foresta di Arenberg. Abbiamo studiato le curve, le varie stradine, perché nei momenti cruciali sarà importante essere davanti. Già si spreca tanto a priori, se poi bisogna rimontare... diventa ancora più dura. Mi auguro solo di stare in piedi – replica Trentin – poi qualcosa può saltar fuori. Qualcosa mi inventerò».
Ci crede anche Daniel Oss, reduce dall’undicesimo posto del Giro delle Fiandre, migliore degli italiani. «Anche al Giro delle Fiandre ho visto che ci sono, che sono lì con i migliori – spiega Oss – La gamba c'è e questo è già un ottimo punto di partenza. Accenderò un cero e... che gli dei del pavé mi assistano». Assieme ai due valsuganotti ci sarà anche il bolzanino Manuel Quinziato, compagno di squadra di Oss alla Bmc, alla sua undicesima Roubaix, nono nel 2009 e 13esimo nel 2008. La sua esperienza non è da sottovalutare. «Le sensazioni erano buone anche al Fiandre – dice Manuel – Questa settimana ho recuperato bene, abbiamo una squadra forte, venderemo care la pelle».
Saranno 253 i chilometri da percorrere, 53 dei quali su pavé, distribuiti in 27 settori, con il leggendario Carrefour de l’Arbre a meno di 20 km dall’arrivo. Diretta tv su Raisport 1 dalle ore 13, su Rai 3 dalle 15.