Calcio Eccellenza

Levico, la vetta si allontana: il mea culpa di Meneghini

Il difensore: "La società ha fatto sacrifici importanti, noi dobbiamo lavorare di più"


Daniele Loss


TRENTO. Meno 7 dal San Giorgio, appena 6 punti conquistati nelle ultime 5 giornate con ben 9 reti incassate nelle ultime tre partite. Non sono certamente numeri da Levico Terme, ma la realtà dice che nell'ultimo mese la compagine gialloblù ha rallentato bruscamente. Troppo. Se a questo si aggiunge il fatto che la squadra di Patrizio Morini viaggia come un treno in corsa il quadro è completo. Non si può dire che i pusteresi abbiano già vinto il campionato, certo è che, a 90 minuti dal termine del girone d’andata, il Levico è abbondantemente dietro. E, d’ora in poi, non potrà più sbagliare. Nelle ultime due settimane il calo è stato vistoso: in 180 minuti il San Giorgio ha recuperato 5 punti sulla squadra di Melone, che ha subìto 4 reti a Salorno e 3 (in casa!) contro il Termeno. Cosa è successo al Levico? Il capitano gialloblù Luca Meneghini è uno che non si tira indietro davanti alle responsabilità e, anche stavolta, ci mette la faccia. «Il momento è difficile – spiega il difensore termale – e i risultati lo testimoniano in maniera evidente. La differenza tra noi e il San Giorgio? Probabilmente la tranquillità. Il Levico è sicuramente un’ottima squadra, così come quella altoatesina, ma credo che le pressioni siano completamente diverse. E questo, soprattutto nei momenti in cui le cose non girano come si vorrebbe, pesa eccome».

Il Levico è stato sopravvalutato o ha reso meno di quanto era lecito attendersi?
«La società ha fatto investimenti importanti, ha in cantiere un progetto ben preciso e le aspettative attorno al nostro gruppo erano e restano elevate: quando non arrivano i risultati è normale che ci sia malcontento generale e che arrivino anche le critiche. In tanti si aspettavano di più, soprattutto in termini di punti».

E voi? Vi aspettavate di avere un’altra classifica a questo punto della stagione?
«Sì. Il San Giorgio sta viaggiando a ritmi incredibili, ma noi avremmo dovuto fare di più».
La sensazione è che i problemi del Levico siano di carattere mentale. Corretto?
«Lo penso anch'’o. Le sconfitte di Ala e di domenica scorsa contro il Salorno ci hanno tolto tranquillità, soprattutto in fase difensiva. Avevamo delle certezze che sono venute meno e il risultato sono troppi errori».

Come si esce da un tunnel così lungo e scuro?
«Cercando di essere compatti e allenandosi ancora più seriamente di quanto abbiamo fatto sino ad ora. Sembrano frasi fatte ma è la realtà: cosa possiamo fare noi giocatori se non lavorare duramente sul campo? Per fortuna adesso arriva la sosta invernale e ci sarà tempo per riflettere e migliorare».

Il San Giorgio è ancora raggiungibile o meglio guardarsi le spalle?

«Sarebbe assurdo pensare di non potercela più fare, mancano ancora 16 partite, ma per farlo bisognerà essere quasi perfetti. A cominciare dalla partita di domenica prossima ad Appiano».













Ambiente&Percorsi

CONVEGNO

Quarant'anni di tutela della natura e nuove sfide in Trentino

A Baselga di Pinè, il 29 ottobre, un confronto su scenari storici, attuali e futuri, organizzato dalla Sat con comitato Laghi, Italia nostra e altre realtà. Si partirà da un'analisi a 40 anni dalla legge che ha istituito i primi biotopi: attenzione particolare sarà riservata al tema su acqua, agricoltura, foreste e alta montagna di fronte ai cambiamenti climatici

Doss delle Grave: camminando nella storia con panorami a 360 gradi

 

Primo piano

Arco

«Da campanil a campanil», domenica alla scoperta del Romarzollese

Domenica 25 ottobre torna «Da campanil a campanil», la passeggiata tra Ceole, Varignano, Vigne e Chiarano, ad Arco, tra sapori tipici, arte, storia e tradizioni locali. Un itinerario accessibile anche in carrozzina, con degustazioni e iniziative organizzate da associazioni e produttori del territorio.

Eventi

Trento, il mercato contadino di piazza Dante festeggia vent’anni

Nato nel 2006 dalla collaborazione tra Comune e Coldiretti, il mercato contadino di piazza Dante celebra vent’anni di agricoltura locale e vendita diretta. Oggi conta 39 banchi gestiti da 30 aziende agricole, di cui 14 biologiche. Premiati i sette produttori presenti fin dalla prima edizione. Domani, sabato 24 ottobre, la festa con laboratori per bambini, spesa sospesa e specialità a chilometro zero


Claudio Libera