ciclismo

L'ombra del doping sul Giro d'Italia: positivi Ruffoni e Pirazzi della Bardiani-Csf

I controlli antidoping fuori competizione sono stati compiuti il 25 e il 26 aprile: subito sospesi i due ciclisti



ROMA. Alla vigilia della partenza, venerdì 5 maggio dalla Sardegna, sul Giro d’Italia numero 100 arriva la piaga del doping. E a finire nelle maglie dei controlli sono proprio due corridori italiani. Si tratta di Nicola Ruffoni e Stefano Pirazzi della Bardiani-Csf. I due sono stati trovati positivi nel corso di due controlli antidoping fuori competizione rispettivamente il 25 e il 26 aprile scorsi.

Ruffoni e Pirazzi sono stati immediatamente sospesi in via cautelare in attesa delle controanalisi e pertanto non potranno essere al via domani della corsa. La sotanza incriminata è un ormone. Il più noto dei due è senza dubbio Stefano Pirazzi. Il corridore laziale di Alatri, classe 1987, ha vinto la classifica degli scalatori al Giro d’Italia del 2013 ed una tappa nel 2014. Nicola Ruffoni, bresciano classe 1990 professionista dal 2014, si è invece messo in luce nell’ultimo giro di Croazia disputato lo scorso aprile dove ha vinto due tappe.













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