Love story

Claudia e Matteo: sci, bicicletta e bebè

Il loro bimbo nascerà in gennaio: "E' un bimbo (vivacissimo), ma il nome è top secret"


Maurizio Di Giangiacomo


TRENTO. Non vogliono rivelare come si chiamerà («Matteo sceglierà il nome, perché è un maschio vivacissimo, e non lo ha detto nemmeno a me», dice mamma Claudia) né se e quando si sposeranno. Quello che si sa è che il loro bambino dovrebbe nascere attorno al 23 gennaio. Stiamo parlando del figlio di Claudia Morandini – ex sciatrice azzurra, oggi commentatrice tecnica e conduttrice televisiva – e del ciclista professionista borghigiano Matteo Trentin, che sabato a Borgo archivierà assieme ai suoi tifosi un’altra bella stagione in maglia Omega Pharma - Quick Step. Abbiamo colto l’occasione per farci raccontare la loro bella storia d’amore, iniziata ad una partita dell’Aquila Basket e ormai prossima a dare loro il frutto più bello.

Dieci anni in Nazionale, tra Coppa del Mondo e Coppa Europa. Poi la carriera agonistica di Claudia Morandini s’è bruscamente interrotta, a causa dei problemi di natura fisica. «Sono stata fermata dalle ernie alla schiena – racconta – Provai a limitarmi alla Coppa Europa, poi decisi di smettere». Ad attendere la 32enne biondissima fiemmese, dietro l’angolo, c’era un’altra carriera, forse più luminosa: quella di commentatrice tecnica e conduttrice televisiva, oltre a quella di presentatrice di grandi eventi sportivi. «La conoscenza della lingua inglese mi ha sicuramente favorito – dice – Iniziai ad Eurosport già nel 2009, in seguito ho lavorato a Sky Sport, a Raitre regionale, a Rai Radiodue, a Trentino Tv e a Telenova». Da brava sportiva, puntava alle Olimpiadi. E le ha raggiunte, ottenendo la conduzione della trasmissione sportiva che Cielo – il canale in chiaro di Sky – ha dedicato ai Giochi invernali di Sochi 2014. «Quella poteva essere la svolta della mia carriera – spiega ancora Claudia – ma il figlio è stato una scelta. Mi sono chiesta cosa mi mancasse per realizzarmi al 100% come donna e la risposta è stata proprio un figlio. La maternità, peraltro, non mi ha completamente fermato, perché sto lavorando tuttora per Eurosport». Già, ma quando il bimbo nascerà, sarà capace di essere mamma e donna in carriera? «In un mondo perfetto, punterei alla qualità e non più alla quantità – dice ancora l’ex sciatrice azzurra trentina – Per intenderci, mi piacerebbe condurre una trasmissione di buon livello, magari già nella prossima stagione invernale. Ovviamente, prima di fare progetti dovrò vedere come cambierà la mia vita quando il bambino nascerà. Matteo è negli anni più importanti della sua carriera, vorrei poterlo supportare al meglio. In ogni caso – conclude Morandini – siamo entrambi convinti che nostro figlio non sarà un freno, bensì l’esperienza più bella della nostra vita».

Matteo Trentin va incontro alla paternità con lo stesso coraggio con il quale affronta le strade del Tour de France, dove quest’anno ha colto la seconda vittoria. Il ciclismo professionistico lo tiene 200 giorni all’anno lontano da casa («sono troppi»): quando sarà papà come farà? «Sarà più difficile, non c’è dubbio – dice il 25enne valsuganotto della Omega Pharma - Quick Step – ma un figlio sarà anche un grande stimolo in più». Sabato a Borgo è in programma la festa del suo Fans Club. Anche il 2014, per Matteo, è un anno da archiviare con soddisfazione: oltre che al Tour, ha conquistato una vittoria individuale anche al Giro di Svizzera, sigilli ai quali va aggiunto il successo nella cronosquadre della Tirreno - Adriatico. Il 2015 è ancora quasi tutto da programmare: Matteo sa solo che sarà uno dei dieci corridori che prenderanno parte alla “campagna del Nord”: «Ma si corre in otto, alla Omega Pharma il dorsale bisogna conquistarselo – spiega Trentin – Il resto della stagione verrà pianificato nel corso del primo ritiro, in programma in Spagna dall’8 al 18 dicembre». Giro o Tour, cosa si attende Matteo Trentin dal 2015 è presto detto. «Fino ad oggi ho vinto poco ma bene – dice – Il prossimo anno vorrei tanto vincere una classica del Nord, non necessariamente Fiandre o Roubaix, ce ne sono diverse che fanno al caso mio». In attesa del figlio («è inutile che insisti, figurati se dico il nome a un giornalista...») e della stagione che verrà, il campione borghigiano si allena in pista a Montichiari e si appresta appunto a godersi l’abbraccio dei suoi tifosi: «Ci sarà sicuramente Daniel Oss, altri nomi non saprei: i miei colleghi in questo periodo sono tutti impegnati tra mille eventi di questo genere – spiega – Ma la cosa più importante è poter salutare i tifosi che mi scrivono sui social ma non vedo praticamente mai. Per chi s’iscriverà al Fans Club c’è un piccolo omaggio davvero carino, non la solita maglietta». E anche quello è assolutamente top secret.













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