Capo ultrà ucciso, don Ciotti: «Inaccettabile l’omaggio della Curva dell’Inter»
Il presidente di Libera: «Lo sport va bonificato da ogni illegalità». Il club nerazzurro condanna lo svuotamento obbligato del secondo anello (foto Ansa)
MILANO. "È inaccettabile che gli ultrà di San Siro svuotino con prepotenza la curva durante una partita dell'Inter in omaggio al capo pregiudicato ucciso a Milano". E' quanto afferma don Luigi Ciotti, presidente di Libera, dopo quanto avvenuto sabato al Meazza, con i tifosi obbligati dagli ultrà a lasciare, anche con la forza, la curva in segno di lutto per l'assassinio del capo ultrà Vittorio Boiocchi. "Un grave segnale che ancora una volta rischia di passare per banale teppismo. E non lo è", aggiunge. Secondo don Ciotti, "lo sport va bonificato da ogni illegalità, da ogni prepotenza, da ogni forma di violenza".
Anche il club interviene: "FC Internazionale Milano condanna con fermezza qualsiasi episodio di coercizione avvenuto sabato sera al secondo anello verde dello stadio di San Siro", recita una nota della società. L'Inter esprime poi "totale solidarietà" ai tifosi e ribadisce la "totale collaborazione" con le forze di polizia.
Il Club, "che in ogni sede lotta contro ogni tipo di violenza - prosegue la nota - ribadisce i valori essenziali di fratellanza, inclusione e antidiscriminazione ed esprime la sua totale solidarietà nei confronti di quei tifosi che sono stati costretti a rinunciare a ciò che tengono di più: l'amore e la passione per l'Inter". La società, "che ogni anno si adopera per rafforzare il presidio di sicurezza e di sorveglianza all'interno dello stadio" ribadisce inoltre "la sua totale collaborazione con le forze dell'ordine per assicurare la tutela dei diritti dei propri tifosi".