Finanza

Trentino Alto Adige: 6.964 euro di debito pro capite contro i 39.673 del Lazio

All'estremo opposto della classifica troviamo il Lazio con un debito di 39.673 euro pro capite, la Campania con 27.264 euro e la Lombardia con 25.904 euro, evidenziando un divario territoriale preoccupante nella gestione fiscale



TRENTO. Il Trentino Alto Adige si conferma la regione con il minor debito fiscale pro capite in Italia. Secondo i dati diffusi dall'Agenzia delle entrate-Riscossione e analizzati dall'Ufficio studi della CGIA di Mestre, nel periodo tra il 2000 e il 31 gennaio 2025, il Trentino Alto Adige registra un debito fiscale pro capite di soli 6.964 euro.


Questo dato pone la regione all'ultimo posto della classifica nazionale, rappresentando un primato positivo rispetto alla media italiana che si attesta a 21.611 euro pro capite. Il Trentino ha un debito tre volte inferiore rispetto alla media nazionale e quasi sei volte inferiore al Lazio, che guida la classifica negativa con 39.673 euro pro capite.


In termini assoluti, il debito fiscale complessivo del Trentino Alto Adige ammonta a 7,54 miliardi di euro, cifra significativamente inferiore rispetto ai 259,3 miliardi della Lombardia, ai 226,7 miliardi del Lazio o ai 152,5 miliardi della Campania. La buona performance del Trentino si inserisce nel contesto più virtuoso delle regioni a statuto speciale del Nord: il Friuli Venezia Giulia segna 11.125 euro pro capite e la Valle d'Aosta 12.533 euro.


L'analisi territoriale evidenzia un divario tra le diverse aree del paese. Il Nord-est, dove si trova il Trentino, presenta un debito medio pro capite di 15.504 euro, il Centro Italia registra 28.593 euro, il Nord-ovest 22.370 euro e il Mezzogiorno 20.444 euro. A livello nazionale, l'ammontare complessivo delle tasse, contributi, imposte e altre somme non riscosse dal fisco italiano tra il 2000 e il 31 gennaio 2025 ha raggiunto i 1.279,8 miliardi di euro.


Di questi, 822,7 miliardi (pari al 64,3% del totale) sono in capo alle persone giuridiche (Spa, Srl, consorzi, cooperative). Altri 300,4 miliardi (23,5%) sono ascrivibili alle persone fisiche (lavoratori dipendenti, pensionati). I rimanenti 156,7 miliardi (12,2%) sono riconducibili alle persone fisiche con attività economica (artigiani, commercianti, liberi professionisti).


Su 22,26 milioni di contribuenti con carichi residui affidati nel periodo considerato, 3,47 milioni (15,6%) sono persone giuridiche, 15,93 milioni (71,6%) sono persone fisiche e 2,86 milioni (12,8%) sono persone fisiche con attività economica. Secondo la CGIA di Mestre, questi dati dimostrano che l'infedeltà fiscale si annida soprattutto nelle società di capitali e solo in piccola parte nelle micro imprese e tra i lavoratori autonomi.


Dai dati emerge che le regioni con i maggiori debiti fiscali in valore assoluto sono Lombardia (259,3 miliardi), Lazio (226,7 miliardi), Campania (152,5 miliardi) ed Emilia Romagna (87,9 miliardi).













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