Val di Cembra: ascoltare, vivere e raccontare le terre alte
Sabato 7 marzo farà tappa a Grumes (comune di Altavalle), il ciclo «Montagna 2050» che l'anno scorso ha toccato Terragnolo e proseguirà nell’Oltresommo (Folgaria) il 28 marzo e il 18 aprile a Pejo. Al centro temi quali l’abitare la montagna, il turismo lento, la rappresentanza delle aree montane nei processi decisionali, la biodiversità e le filiere alimentari
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Approda in Val di Cembra il percorso Montagna 2050 organizzato da Slow Food Trentino. Un ciclo di incontri nelle comunità trentine per raccogliere idee, esperienze e visioni ma soprattutto per ascoltare chi la montagna la vive ogni giorno.
L’appuntamento è per sabato 7 marzo dalle 10, al teatro le Fontanelle di Grumes (Altavalle).
Ad aprire la giornata sarà Andrea Membretti, sociologo tra i fondatori di Riabitare l’Italia. Studioso delle aree interne e montane, Membretti proporrà una riflessione sull’abitare la montagna e sul turismo lento come strumento culturale capace di intrecciare gastronomia, paesaggio e, soprattutto, relazioni con le comunità locali.
Il lavoro proseguirà con la suddivisione dei partecipanti in cinque tavoli tematici, dedicati a questioni attuali e urgenti.
“Voce alta: facciamoci ascoltare” si concentrerà sul tema della partecipazione civica e della rappresentanza delle aree montane nei processi decisionali centrali.
“Custodire biodiversità” affronterà il legame tra filiere alimentari, tutela della biodiversità, lavoro e sostenibilità economica.
Con “Siete i benvenuti” si discuterà di modelli turistici capaci di coniugare attrattività dei territori, qualità della vita degli abitanti e rispetto degli ecosistemi.
“Scopriamoci” sarà dedicato al racconto della montagna oltre gli stereotipi, mentre “Restare in azione” metterà al centro il tema dell’abitare e del diritto a una quotidianità piena e dignitosa nelle Terre Alte.
La mattina si concluderà con un pranzo conviviale con Il Grillo, comunità ristorante.
I contributi emersi nei tavoli di lavoro saranno raccolti e rielaborati e andranno a contribuire alla restituzione del percorso di ascolto con la realizzazione di una pubblicazione e di un manifesto.
L’iniziativa è realizzata grazie al contributo della bfondazione Caritro e comitato Trento capitale italiana ed europea del volontariato 2024. Partner dell’incontro sono la Pro loco Grumes, il Cammino delle Terre sospese, La Campirlota, la Rete di riserve val di Cembra Avisio e sviluppo turistico Grumes.
Vera Rossi, presidente di quest’ultima realtà sottolinea: «È per noi un grande onore e un sincero piacere poter ospitare una tappa di questo percorso promosso da Slow Food Trentino. In un luogo come Grumes - unica Cittaslow del Trentino -, che da molti anni si interroga sul proprio futuro e sulle sfide delle aree montane, iniziative come Montagna 2050 rappresentano un momento prezioso di confronto e visione condivisa.
Sono temi cari e quanto mai attuali per tutta la val di Cembra, che negli anni ha scelto di mettersi in gioco e di reinventarsi attraverso progetti concreti orientati alla sostenibilità, alla qualità della vita e alla valorizzazione del territorio».
Montagna 2050 si è già svolta a Terragnolo a novembre 2025, e proseguirà nell’Oltresommo (Folgaria) il 28 marzo e il 18 aprile a Pejo.
La partecipazione all’incontro e al pranzo conviviale è gratuita. C. L.