Plan de Corones diventa "Kronplatz Dolomites", protesta dei ladini: «Un grave danno»
L’Union Generela contesta l’eliminazione della denominazione ladina dal logo del comprensorio sciistico. Il presidente Roland Verra: «Si rinuncia a un patrimonio toponomastico millenario per ragioni di marketing»
La decisione di eliminare il nome ladino 'Plan de Corones' dal logo del centro sciistico 'Kronplatz Dolomites' rappresenta un grave danno per la lingua ladina e per i territori ladini". Lo afferma Roland Verra, presidente della Union Generela di Ladins dles Dolomites.
"È possibile che alla base di questa scelta vi siano considerazioni di marketing, ma le conseguenze per la visibilità della denominazione ladina sono estremamente negative", aggiunge. Secondo Verra, "a livello internazionale, nella pubblicità e sui social media, il nome ladino scompare, mentre anche a livello locale viene cancellato un elemento fondamentale di un patrimonio toponomastico millenario".
"La Union Generela di Ladins dles Dolomites invita i responsabili a rivedere questa decisione e a reinserire il nome ladino nel logo. Non è accettabile che, per motivazioni puramente materialistiche, si rinunci alla denominazione originaria ladina. Una simile scelta va nettamente contro gli sforzi di conservazione e tutela della lingua e della cultura ladina, che costituiscono uno dei doveri fondamentali della nostra autonomia provinciale", conclude la nota.