Montagna e aree interne, l'Emilia-Romagna lancia un progetto per non lasciare indietro i territori
Portare le istituzioni più vicino alle comunità montane e periferiche, ascoltarne le esigenze e costruire risposte concrete. È la sfida di «Territori - Un futuro per tutti i luoghi», il progetto presentato a Bologna che punta a rafforzare il dialogo tra Regione, Province e Comuni, con particolare attenzione ai servizi essenziali, ai collegamenti tra montagna e città e alla valorizzazione delle aree più fragili
Avvicinare le istituzioni alle comunità locali, dare voce alle aree montane, interne e periferiche e raccogliere proposte e necessità dei territori per orientare le politiche regionali. È l'obiettivo di "Territori - Un futuro per tutti i luoghi", il progetto pluriennale promosso dall'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna insieme alla Giunta regionale, a Upi e Uncem, presentato oggi a Bologna.
"Al centro della nostra azione in questa legislatura c'è l'attenzione ai territori cosiddetti più fragili. È un momento di grandi cambiamenti e noi crediamo che certi territori non vadano lasciati indietro, anzi devono essere protagonisti di questi grandi cambiamenti", ha spiegato Maurizio Fabbri, presidente dell'Assemblea legislativa. "Vogliamo uscire da questo palazzo e da queste torri e andare proprio lì, in quei territori dove magari meno ci vedono e meno ci conoscono, ma renderci utili e creare quei sistemi di relazione che spesso portano anche le soluzioni ai problemi". Per Davide Baruffi, assessore regionale al Bilancio, montagna e aree interne, l'obiettivo è "garantire a tutte le cittadine e a tutti i cittadini gli stessi diritti, a tutte le comunità la stessa visibilità e centralità".
Per Giorgio Zanni, presidente di Upi Emilia-Romagna, grazie alla "collaborazione delle Province e dei Comuni" si può cercare di sostenere "soprattutto le fragilità dei territori" meno serviti. Un percorso che Zanni ha definito "un lavoro di squadra istituzionale tutt'altro che scontato". Anche Emanuele Ferrari, presidente di Uncem Emilia-Romagna ha richiamato la necessità di rafforzare i collegamenti tra montagna e città grazie "a politiche metromontane, dove i territori dialogano e davvero nessun luogo è lontano". L'obiettivo, ha aggiunto, è costruire "progetti condivisi" attraverso il riconoscimento reciproco del valore delle comunità e il mantenimento dei servizi essenziali.