LA RASSEGNA

Mese montagna, si comincia con i fratelli Eneko e Iker Pou

Venerdì 6 novembre, al teatro di Vezzano, l'incontro con i due forti alpinisti dei Paesi baschi spagnoli, sul filo conduttore del recente volume "Due vite e una cordata". In tre decenni hanno arrampicato in 65 Paesi, dai Picos de Europa ai Pirenei, dalle Alpi (Dolomiti comprese) all’Himalaya, dalla Patagonia all’Africa, fino all’Antartide



La rassegna Mese Montagna apre venerdì 6 novembre, alle  20.30, il programma di serate, al teatro di Vezzano, con "Eneko e Iker Pou. Due vite e una cordata".

Originari di Vitoria-Gasteiz, nei Paesi baschi spagnoli, i fratelli Iker ed Eneko Pou sono da oltre trent’anni tra gli alpinisti più forti e completi della scena internazionale.

Quarantasette anni Iker e cinquanta Eneko, hanno costruito una carriera straordinaria attraversando montagne e continenti, in una continua ricerca di nuove pareti, linee e sfide.

«In tre decenni - si legge nel sito della rassegna - hanno arrampicato in 65 Paesi, dai Picos de Europa ai Pirenei, dalle Alpi all’Himalaya, dalla Patagonia all’Africa, fino all’Antartide.

Un’attività sterminata, sintetizzata da numeri impressionanti: 79.200 scalate e 3.168.000 metri di dislivello.

La loro forza nasce anche dalla complementarità. Eneko è un alpinista polivalente, capace di eccellere su ogni terreno, sci estremo compreso; Iker è invece specialista dell’arrampicata su roccia, fino a difficoltà di 8b+ a vista.

Due profili diversi che, uniti da una lunga esperienza e da una profonda fiducia reciproca, hanno dato vita a una delle cordate più affiatate dell’alpinismo contemporaneo.

Sulle Dolomiti hanno ripetuto grandi capolavori dell’arrampicata moderna firmati da Alexander Huber e Manolo, mentre la loro attività comprende numerose aperture e spedizioni in ambienti remoti.

Nel giugno 2024 hanno aperto “Truenu” sulla parete sud della Peña Santa de Castilla, nei Picos de Europa: 600 metri di sviluppo e difficoltà fino al 9a/9a+. Una nuova impresa che conferma la loro continua ricerca di itinerari impegnativi e innovativi.

La storia di questa straordinaria cordata è ora raccontata nel libro Due vite e una cordata, appena pubblicato da Solferino: il racconto di due fratelli che hanno trasformato la passione per la montagna in un’avventura condivisa lunga trent’anni e ancora in pieno svolgimento».

La serata è organizzata in collaborazione con La Sportiva, modera Luca Calvi.

Domenica 8 novembre, alle 9, Nese Montagna propone un trekking, passeggiata ad anello sopra il lago di Cavedine, con ritrovo presso il parcheggio della Casa Sociale del lago di Cavedine.

Mercoledì 11 novembre, alle 20.30, andrà in scena "La traccia di Toni. Toni Gobbi cittadino delle montagne".

Venerdì 13 novembre, alle 20.30, sarà la volta di "Liv Sansoz. Nessuna parete è troppo alta".

Mercoledì 18 novembre, alle 20.30 , si terrà "Perdere l'equilibrio. La montagna tra crisi climatica e overtourism".

Venerdì 20 novembre, alle 20.30, l'appuntamento è con "Adam Ondra. Climber totale".

Mercoledì 25 novembre, alle 20.30, sarà presentato "No fall lines. Una storia dello sci dove è vietato cadere".

Venerdì 27 novembre, alle ore 20.30, chiude il programma "EL BÁS. Storie de alpinisti col Mal del Campanil".

L'associazione Mese Montagna ha come soci fondatori il Comune di Vallelaghi, la Comunità della valle dei Laghi, l'Ecomuseo Valle dei Laghi, il Consorzio turistico valle dei Laghi e Mountime.

L’associazione ha come finalità «diffondere la pratica consapevole, ecologica, solidale e inclusiva dell’escursionismo, dell’alpinismo e dell’arrampicata».

Inoltre, vuole «incrementare e diffondere la cultura della montagna in tutti i suoi aspetti, dell’esplorazione e dell’avventura; promuovere il territorio, la storia, la cultura, le peculiarità e tradizioni della valle dei Laghi, incentivando forme di turismo sostenibile e consapevole».

Per ultimo, spiega ancora il sito Web dell'evento, «animare ed arricchire dal punto di vista sociale e culturale il territorio della Valle dei Laghi e limitrofo, incoraggiando e sostenendo la cultura del volontariato, dell’impegno civile e della partecipazione attiva alla vita della comunità».













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