montagna

Il coraggio di esplorare: donne di scienza tra le Dolomiti e l’Ignoto

La mostra itinerante “Dolomitiche” celebra il contributo di otto straordinarie scienziate che, tra le vette delle Dolomiti e i fondali oceanici, hanno riscritto la storia delle Scienze della Terra. Si parte da Moena il 23 maggio con un evento dedicato ai segreti racchiusi nei pollini alpini



MOENA. La scienza si fa racconto e si mette in viaggio con la mostra “Dolomitiche. Otto donne alla scoperta delle Dolomiti e dei fondali oceanici”, promossa dal Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino. Dopo l’allestimento inaugurale a Isera, l’esposizione prende il via da Moena, dove sarà visitabile fino al 14 giugno presso la Biblioteca comunale – Sala Rovisi.

Questa suggestiva mostra celebra il contributo fondamentale di otto donne – scienziate, naturaliste, geologhe e paleontologhe – che, dalla fine dell’Ottocento a oggi, hanno esplorato e raccontato le Dolomiti e le profondità oceaniche, sfidando pregiudizi e aprendo nuove strade nella ricerca scientifica.

L’iniziativa, nata da un’idea del paleontologo Fabrizio Bizzarini, recentemente scomparso, è un omaggio alla passione per la conoscenza e al coraggio di chi ha saputo trasformare l’amore per la natura in una missione professionale e culturale.

Incontri “Donne di Scienza”: la voce delle ricercatrici

La mostra sarà arricchita da una serie di incontri tematici, sotto il titolo “Donne di Scienza”. Il primo appuntamento si terrà venerdì 23 maggio alle ore 17 a Moena, con l’incontro “Pollini tra ghiacciai, torbiere e rifugi alpini”. Le protagoniste saranno Antonella Cristofori (Fondazione Edmund Mach) e Valentina Fontana (Università di Milano-Bicocca), che illustreranno come i pollini, invisibili testimoni del passato, possano rivelare le trasformazioni ambientali delle aree alpine. L’incontro sarà seguito da un aperitivo con prodotti locali.

Una mostra che viaggia e ispira

“Dolomitiche” è un’esposizione itinerante che farà tappa, nei prossimi mesi, in diverse località trentine, tra cui Predazzo, Bellamonte, Valle di Primiero, Sagron Mis, San Jan di Fassa, Cavalese. Ogni tappa sarà accompagnata da nuovi incontri, con esperte e divulgatrici che spaziano dall’antropologia all’astrofisica, passando per l’illustrazione scientifica e l’idrogeologia.

Il progetto, realizzato dalla Società Museo Civico di Rovereto e da numerosi enti locali, non solo promuove il sapere scientifico, ma si propone anche come ispirazione per le nuove generazioni, soprattutto per le ragazze che sognano una carriera nella scienza.

Un viaggio tra natura e conoscenza

Con ritratti realizzati dall’artista primierotto Jimi Trotter e un allestimento grafico curato da Designfabrik – Alessio Periotto, la mostra è un’occasione unica per riflettere sul rapporto tra donne e scienza, tra paesaggi spettacolari e passione per l’esplorazione.

Per conoscere il programma completo della mostra e degli incontri, è possibile consultare il sito ufficiale del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino. Un’occasione per lasciarsi ispirare da storie di dedizione e ricerca, nel cuore delle Dolomiti.













Ambiente&Percorsi

INCONTRO

Val di Cembra: ascoltare, vivere e raccontare le terre alte

Sabato 7 marzo farà tappa a Grumes (comune di Altavalle), il ciclo «Montagna 2050» che l'anno scorso ha toccato Terragnolo e proseguirà nell’Oltresommo (Folgaria) il 28 marzo e il 18 aprile a Pejo. Al centro temi quali l’abitare la montagna, il turismo lento, la rappresentanza delle aree montane nei processi decisionali, la biodiversità e le filiere alimentari

TEMI Cambiamento climatico, quale futuro per il turismo sciistico?
ANALISI «La montagna vive con l'azione comunitaria»

LIBRO Sagron Mis, testimonianze resilienti di una comunità di 175 abitanti

mostra

Cartoline d'epoca per raccontare il Trentino e interrogarsi sul futuro

Ultimi giorni per poter visitare "Un saluto dal Trentino", allestita alla Biblioteca Cappuccini: fino al 13 marzo oltre cento immagini del periodo 1900-1950. Memoria ma anche spunto a ragionare sull'«equilibrio precario tra le legittime esigenze dello sviluppo economico e le imprescindibili istanze della tutela paesaggistica»

MUSEO Le Alpi come paesaggio umano nelle immagini d'epoca
MOSTRA La metamorfosi degli attrezzi alpini
FOTOGALLERY Quando la fotografia incontrò lo sport in Trentino

Primo piano