Dolomiti, cresce il turismo asiatico: l'opportunità economica e il rischio sovraffollamento
Un flusso in crescita che, secondo il presidente del Cai Alto Adige Carlo Alberto Zanella, rappresenta un’opportunità economica ma pone anche nuove sfide per la gestione della montagna. Intanto, il caro prezzi e l’affollamento spingono alcuni turisti tedeschi, storicamente affezionati all’Alto Adige, a scegliere altre destinazioni.
IL SONDAGGIO Effetti positivi e rischi di cricitià
Per la città di Bolzano, quello asiatico è ormai il quarto mercato dopo quello italiano, germanico e statunitense, spiega la direttrice dell'Azienda di Soggiorno, Roberta Agosti. Un turismo diverso, 'mordi e fuggi', che prenota con largo anticipo rispetto al solito profilo del turista italiano o tedesco.
Sulle Dolomiti, l'aumento dei flussi turistici provenienti dall'Asia rappresenta al contempo una rilevante opportunità economica e un fattore di rischio gestionale per la montagna, spiega Carlo Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige: "Sono molto educati ma spesso impreparati. Di solito fanno un giorno o due, sono qui con il pullman, poi si spostano", spiega Zanella che parla di un turismo che potrebbe stridere con quello tedesco: "Ho già sentito molti turisti tedeschi che cominciano ad essere stufi dell'Alto Adige perché è troppo caro e ormai sovraffollato".
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Turisti affezionati che secondo il presidente del Cai altoatesino cominciano a spostarsi verso altri territori: "E' gente che magari dopo vent'anni, trent'anni che viene qui, ora sceglie altre destinazioni", conclude Zanella.