Trentino

Rischio valanghe, appello di Soccorso alpino e Sat: «Massima prudenza, consultate il bollettino»

Lunedì la valanga in Marmolada che ha coinvolto due scialpinisti fassani. Le temperature stanno aumentando e rendono più facili i distacchi di neve, le zone più a rischio sopra i 2500 metri e in prossimità delle creste



TRENTO. Dopo l’ultima valanga sulla Marmolada che ieri (7 aprile) ha coinvolto due scialpinisti fassani, il Dipartimento Protezione civile della Provincia, il Soccorso alpino del Trentino e la Sat ricordano a tutti gli appassionati l'importanza di prestare la massima attenzione in montagna durante le escursioni, in particolare in questo periodo in cui le temperature stanno lentamente aumentando. Secondo il bollettino valanghe Euregio, il grado di pericolo attuale è 2 (moderato), ma è fondamentale essere consapevoli che in montagna il rischio zero non esiste. Anche con un grado di pericolo 1, la neve e le condizioni meteo possono nascondere delle insidie.

Le condizioni più critiche si trovano sui pendii ombreggiati e molto ripidi, in particolare sopra i 2.500 metri, dove gli accumuli di neve ventata e gli strati deboli presenti nel manto nevoso al passaggio degli escursionisti possono essere la causa di distacchi improvvisi. Le zone più vulnerabili sono quelle in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni, dove i pericoli sono maggiori a causa del manto nevoso instabile e della possibilità di distacchi di valanghe isolate che potrebbero coinvolgere anche gli strati più profondi, raggiungendo dimensioni medie.

Per questo motivo, si rinnova l'invito ad esercitare sempre la massima prudenza ed a monitorare costantemente i bollettini valanghe consultando il sito https://valanghe.report/bulletin/latest.













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