Lago di Garda, oltre 362mila euro ai Comuni dai canoni portuali
Desenzano incassa la quota più alta con quasi 95mila euro, seguita da Sirmione e San Felice. I fondi dovranno essere reinvestiti nella manutenzione e valorizzazione del patrimonio lacuale.
LAGO DI GARDA. Ammonta a 362.691,63 euro la liquidazione da parte dell’Autorità di Bacino dei laghi di Garda e Idro delle quote spettanti ai Comuni per i canoni portuali incassati nel primo semestre del 2026. Tra i Comuni del basso Garda è Desenzano a ricevere la quota maggiore, pari a 94.919,07 euro.
A seguire Sirmione, con 54.736,30 euro, San Felice, con 46.652,18 euro, Manerba, con 32.037,07 euro, Padenghe, con 15.913,96 euro, e Moniga, con 8.529,54 euro. Quote sono previste anche per gli altri Comuni gardesani aderenti alle convenzioni, tra cui Salò, Toscolano Maderno, Gargnano, Limone e Gardone Riviera.
Le somme vengono erogate sulla base delle convenzioni sottoscritte con i Comuni e non potranno essere utilizzate liberamente. I fondi dovranno infatti essere reinvestiti nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio demaniale lacuale, finanziando interventi direttamente collegati al lago e alle sue infrastrutture.
Le risorse provengono dai canoni per l’utilizzo delle aree demaniali del Garda, tra cui posti barca nei porti, pontili, boe, concessioni e altre occupazioni autorizzate. Nel primo semestre dell’anno l’Autorità di Bacino ha incassato complessivamente oltre 855mila euro, distribuendo ai Comuni le quote di loro competenza e trattenendo la parte restante per la gestione del demanio lacuale.
I finanziamenti trasferiti potranno essere destinati alla manutenzione di porti e banchine, al dragaggio dei fondali, alla sistemazione di pontili e catenarie e alla posa di boe per la sicurezza della navigazione e della balneazione. Tra gli interventi finanziabili rientrano inoltre la pulizia delle spiagge e la rimozione di alghe e materiale galleggiante.